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giovedì 25 giugno 2026

Fano, al via i lavori contro il rischio idraulico tra Torrette e Ponte Sasso: investimento da 8,5 milioni di euro

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Fano, al via i lavori contro il rischio idraulico tra Torrette e Ponte Sasso: investimento da 8,5 milioni di euro

Sono ufficialmente iniziati i lavori per la mitigazione del rischio idraulico tra Torrette e Ponte Sasso, un intervento strategico da quasi 8 milioni e mezzo di euro finanziato con le risorse stanziate a seguito dell’alluvione. L’obiettivo è rafforzare in modo strutturale la sicurezza di una delle zone più vulnerabili del territorio comunale di Fano, frequentemente interessata dagli effetti degli eventi meteorologici estremi.

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo fosso di gronda, l’ampliamento del Rio Crinaccio e nuove opere di scolo, infrastrutture progettate per migliorare il deflusso delle acque e ridurre il rischio di allagamenti. Si tratta di un intervento atteso da anni dai residenti delle due località, nato proprio dalle criticità emerse durante le recenti emergenze alluvionali.

«Ci siamo: oggi passiamo dall’emergenza alle soluzioni concrete», ha dichiarato il sindaco Luca Serfilippi, sottolineando come l’investimento rappresenti una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del territorio. Il primo cittadino ha inoltre ringraziato la struttura commissariale per il supporto garantito nelle diverse fasi che hanno portato all’avvio del progetto.

L’organizzazione del cantiere è stata definita attraverso un confronto con operatori economici, enti coinvolti e soggetti interessati, con l’obiettivo di limitare i disagi durante l’esecuzione dei lavori. L’assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Ilari ha spiegato che l’avvio in estate è legato alla necessità di realizzare una complessa opera di palificazione sotto la linea ferroviaria, intervento che può essere eseguito in questo periodo senza interferire con le attività della stagione balneare.

Parallelamente partiranno anche gli interventi sul Rio Crinaccio. Grazie al coordinamento con Anas, RFI e i gestori del trasporto pubblico locale, è stata individuata una soluzione che consentirà di evitare la chiusura completa della Strada Nazionale Adriatica Sud. Il bypass previsto sul Rio Crinaccio permetterà infatti il transito dei veicoli con senso unico alternato, garantendo la continuità del trasporto pubblico e riducendo l’impatto sulla viabilità.

Le strade alternative già individuate, tra cui Strada di Mezzo e via Ammiraglio Cappellini, resteranno a disposizione per alleggerire il traffico durante le lavorazioni. L’intervento rappresenta una delle opere più significative finanziate nel territorio dopo l’alluvione e punta a garantire una maggiore sicurezza idraulica, attraverso una strategia basata sulla prevenzione e sulla programmazione.

«Dopo anni in cui si è intervenuti soprattutto per fronteggiare le emergenze – ha concluso Serfilippi – oggi Fano sceglie di prevenire, programmare e proteggere i propri cittadini con opere concrete e durature».

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