Attualità
mercoledì 17 giugno 2026
Emergenza plastica: Aset Spa a rischio blocco per i ritardi di Corepla nella raccolta
newsIl sistema nazionale di gestione, riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio in plastica sta attraversando una fase di profonda criticità, con il rischio imminente di compromettere la regolarità del servizio in diverse aree del Paese. A seguito dell'allarme diffuso da Utilitalia, la quale ha rilevato un raddoppio dei quantitativi di materiale plastico stoccato presso i centri di raccolta rispetto all'anno precedente, anche Aset Spa segnala gravi ripercussioni a livello locale. Il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, Corepla, sta infatti riscontrando forti ostacoli nell'avviare a recupero il materiale proveniente dalla differenziata.
Questa complessa situazione ha generato un drastico rallentamento delle operazioni di ritiro dal centro comprensoriale di riferimento di Aset Spa. La struttura ha comunicato all'azienda di poter garantire la ricezione e la lavorazione del materiale esclusivamente fino al termine di questa settimana. Qualora Corepla non dovesse provvedere tempestivamente al ritiro di almeno una parte dei rifiuti già trattati e stoccati, il centro sarà costretto a bloccare l'accettazione di nuovi conferimenti da parte della società.
Di fronte a questa emergenza, Aset Spa ha immediatamente allertato i sindaci dei Comuni soci, la Provincia, l'Ata, la Regione e la Prefettura. Il presidente dell'azienda, Giacomo Mattioli, ha precisato di aver già sollecitato formalmente Corepla affinché organizzi con la massima urgenza un intervento straordinario di svuotamento degli stoccaggi. L'obiettivo primario dell'amministrazione è scongiurare una potenziale emergenza igienico-sanitaria legata all'interruzione della raccolta urbana.
Tuttavia, in assenza di una mobilitazione rapida, l'azienda potrebbe trovarsi costretta ad adottare una soluzione estrema, ovvero conferire in discarica la plastica proveniente dalla raccolta differenziata. Questa eventualità rappresenterebbe una grave sconfitta per il territorio, poiché vanificherebbe l'impegno virtuoso dei cittadini, saturando gli spazi di abbancamento residui, peggiorando le performance ambientali e gravando sui costi relativi al tributo speciale per il deposito.
Il problema assume dimensioni che superano ampiamente i confini provinciali. Il presidente Mattioli, in qualità di vicepresidente, ha portato la questione sul tavolo della Giunta di Confservizi Centro Italia, affiancato dall'altro gestore Marche Multiservizi, confermando la natura strutturale e nazionale della crisi. Si attende ora un intervento risolutivo da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ritenuto necessario per sbloccare l'impasse di Corepla e salvaguardare l'intero sistema italiano del riciclo.