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lunedì 17 agosto 2026
Emergenza idrica a Pesaro, Marche Multiservizi: oltre 250 milioni investiti dal 2008
newsTre rotture della condotta principale in poco più di 30 ore, tra il 14 e il 16 agosto, hanno provocato l’emergenza idrica che ha interessato Pesaro e altri territori serviti dall’infrastruttura. Marche Multiservizi definisce l’evento eccezionale e comunica di aver mobilitato oltre 100 persone e decine di mezzi per intervenire sui guasti e limitare i disagi alla popolazione.
Secondo l’azienda, la prima rottura è stata individuata rapidamente attraverso il sistema di telecontrollo e riparata senza interrompere l’erogazione dell’acqua a Pesaro. La seconda e, soprattutto, la terza rottura hanno invece determinato l’emergenza nelle giornate del 15 e 16 agosto, rendendo necessario un rafforzamento del sistema di approvvigionamento alternativo.
Fin dalla prima giornata Marche Multiservizi ha messo a disposizione un’autobotte per l’acqua potabile al Campus di via Nanterre. Il servizio è stato successivamente ampliato fino a 15 autobotti distribuite in sei aree della città, grazie alla collaborazione con Comune di Pesaro, Protezione civile regionale, Hera e Aset.
L’azienda riferisce inoltre di aver rifornito con autobotti una ventina di strutture ricettive dotate di cisterne che ne avevano fatto richiesta. Sono state messe a disposizione della Protezione civile anche 10mila bottiglie di acqua minerale, destinate alle situazioni considerate più delicate. Parallelamente, è stata garantita la continuità del servizio alle utenze sensibili, tra cui ospedali, RSA e carcere.
Gli investimenti sulla rete idrica
Marche Multiservizi sottolinea di aver investito oltre 250 milioni di euro nel servizio idrico dal 2008. Di questi, circa 100 milioni sono stati destinati al superamento delle procedure di infrazione comunitaria sulla depurazione, mentre quasi 150 milioni sono stati investiti nelle infrastrutture ereditate dalla gestione pubblica.
Il patrimonio gestito comprende circa 5.000 chilometri di rete acquedottistica, quasi 1.000 serbatoi, oltre 100 depuratori e 2.300 chilometri di rete fognaria. Secondo l’azienda, una parte significativa di queste infrastrutture è stata realizzata 50 o 60 anni fa e necessita oggi di un progressivo ammodernamento, anche alla luce degli effetti della siccità e dei cambiamenti climatici.
Il progetto per la condotta principale
Marche Multiservizi ricorda che la necessità di intervenire sull’acquedotto che alimenta la costa era già stata individuata negli anni precedenti. Prime ipotesi progettuali per il rifacimento o il relining della condotta erano state presentate nel 2004-2005 e successivamente nel 2011-2012.
Nel 2022, nell’ambito del PNIISSI, l’azienda ha predisposto un progetto complessivo da 75 milioni di euro, articolato in quattro interventi, tre dei quali destinati a rafforzare la resilienza del sistema di approvvigionamento della costa. I progetti sono stati presentati all’AATO, cui spetta la pianificazione degli interventi del servizio idrico.
Tra le opere previste c’è il relining della condotta principale dalla zona di San Francesco di Colli al Metauro fino a San Gaetano, con un finanziamento PNIISSI di 22,6 milioni di euro. L’intervento riguarderà circa il 50% della condotta principale, nel settore indicato come maggiormente critico e soggetto a più frequenti rotture. È in corso l’aggiudicazione della gara d’appalto europea.
Il secondo intervento riguarda il potenziamento del serbatoio di San Gaetano, che dovrebbe passare dagli attuali 15mila a 27.500 metri cubi. Il terzo prevede il raddoppio della vasca di accumulo del potabilizzatore di San Francesco, dagli attuali 5mila a 10mila metri cubi.
Per la vasca di San Francesco, dal valore complessivo dei lavori indicato in 4 milioni di euro, è stata recentemente stipulata la convenzione con Invitalia. Per il serbatoio di San Gaetano, invece, Marche Multiservizi è in attesa delle determinazioni ministeriali per procedere con un investimento complessivo indicato in 14 milioni di euro.
Il ruolo di AATO e Marche Multiservizi
L’azienda precisa inoltre le competenze dei diversi soggetti coinvolti nella gestione del servizio. Il quadro regolatorio è definito da ARERA, mentre a livello locale la pianificazione del servizio e degli investimenti spetta all’AATO. A Marche Multiservizi compete invece la realizzazione degli investimenti programmati dall’AATO, la gestione del servizio nel rispetto della Carta dei Servizi e l’applicazione delle tariffe definite dall’autorità competente.
Secondo Marche Multiservizi, la continuità e l’affidabilità del sistema richiedono una programmazione strategica di medio-lungo periodo e risorse adeguate per intervenire su una rete molto estesa e in larga parte datata.
L’azienda ribadisce quindi l’impegno a mettere a disposizione competenze e risorse per garantire la continuità e la qualità del servizio e accompagnare il processo di ammodernamento delle infrastrutture idriche. Al termine della nota, Marche Multiservizi rinnova i ringraziamenti a cittadini e operatori economici per la collaborazione durante i giorni dell’emergenza.