Attualità
giovedì 20 agosto 2026
Emergenza idrica a Pesaro, le imprese chiedono il risarcimento dei danni e lo stop ai dividendi
newsRientrata la fase più acuta dell’emergenza idrica a Pesaro, per il tessuto economico della città si apre ora quella della conta dei danni materiali e d’immagine. A denunciarlo congiuntamente sono Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Apa, Fipe, Federalberghi e Associazione Commercianti Baia, che sottolineano come la fine del blocco nell’erogazione dell’acqua non abbia cancellato le conseguenze subite dalle imprese.
Le associazioni evidenziano in particolare le ripercussioni sulle attività commerciali, turistiche, artigianali e ricettive, alcune delle quali sono state costrette a chiusure forzate o a interruzioni del servizio. Per questo motivo le organizzazioni di categoria hanno avviato una ricognizione capillare dei danni subiti dalle aziende del territorio.
A tutti i propri associati è stata inviata una modulistica specifica, predisposta con l’obiettivo di raccogliere in modo analitico l’entità dei danni economici e d’immagine. Il documento consentirà alle imprese di quantificare mancati incassi e costi straordinari sostenuti a causa del disservizio idrico.
Parallelamente alla raccolta dei dati, le associazioni hanno formalizzato una richiesta urgente di incontro istituzionale con Marche Multiservizi, attraverso l’amministratore delegato Mauro Tiviroli, e con AATO 1 Marche Nord, rappresentata dal presidente Massimo Berloni.
Sul tavolo, secondo le associazioni, dovranno tornare le richieste già avanzate nei giorni scorsi. Tra queste figurano un rendiconto dettagliato degli investimenti effettuati negli ultimi decenni, lo stop ai dividendi con la destinazione delle risorse alla rete idrica e una richiesta formale di risarcimento per i danni subiti dalle imprese.
Le categorie chiedono inoltre una programmazione precisa degli interventi necessari alla manutenzione e alla modernizzazione della rete dell’acquedotto, ritenendo indispensabile intervenire sulle infrastrutture per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.
Per le associazioni firmatarie, la priorità è rappresentata dalla tutela e dalla sopravvivenza delle imprese, considerate fondamentali per l’economia della provincia di Pesaro e Urbino. La posizione espressa è quindi quella di proseguire il confronto istituzionale fino a ottenere risposte certe sulla modernizzazione della rete e sul ristoro dei danni provocati dal disservizio.
L’obiettivo della fase successiva all’emergenza è dunque duplice: da un lato quantificare con precisione le perdite delle attività economiche, dall’altro ottenere impegni concreti sul futuro della rete idrica e sulle risorse necessarie per renderla più efficiente e adeguata alle esigenze del territorio.