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mercoledì 04 novembre 2026
Electrolux, intesa al Mimit sul piano industriale: a Cerreto d’Esi produzione confermata
newsÈ stata raggiunta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’intesa sul nuovo piano industriale di Electrolux, al termine di una lunga trattativa che ha coinvolto Governo, azienda e organizzazioni sindacali. Per lo stabilimento di Cerreto d’Esi, nelle Marche, l’accordo prevede la continuità della produzione, con volumi in linea con quelli attuali e con la media degli ultimi anni, in attesa di individuare una soluzione di reindustrializzazione a tutela dei 149 lavoratori.
Il percorso delineato al tavolo ministeriale prevede anche il coinvolgimento del Ministero del Lavoro, chiamato a individuare gli ammortizzatori sociali più adeguati. A questi saranno affiancati strumenti di formazione e riqualificazione professionale, con l’obiettivo di accompagnare i dipendenti nella fase di transizione e tutelarne le prospettive occupazionali.
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha definito l’intesa «un importante passo avanti», sottolineando che il confronto ha permesso di scongiurare scenari più pesanti sul fronte produttivo e occupazionale. Acquaroli ha ringraziato il ministro Adolfo Urso, il sottosegretario Fausta Bergamotto, le parti sociali e le rappresentanze dei lavoratori per il lavoro svolto.
Il governatore ha però invitato a mantenere alta l’attenzione: per Cerreto d’Esi, ha evidenziato, il risultato raggiunto rappresenta l’inizio di un nuovo percorso, che dovrà condurre alla piena tutela dei lavoratori e dello stabilimento. La Regione continuerà a vigilare affinché l’impegno alla reindustrializzazione si traduca in un progetto concreto, capace di salvaguardare il territorio e le attività produttive.
Anche l’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, ha seguito le due giornate di trattativa al Ministero, in raccordo con Acquaroli e al fianco delle organizzazioni sindacali e dei rappresentanti del Governo. Consoli ha ribadito che la posizione della Regione è stata orientata alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla continuità produttiva del sito marchigiano.
Secondo l’assessore, l’intesa costituisce un risultato significativo, ma non conclude il lavoro. La Regione seguirà le prossime fasi con particolare attenzione ai tempi, agli investimenti e alle garanzie occupazionali, oltre che agli strumenti di formazione e riqualificazione. L’obiettivo dichiarato è fare in modo che Cerreto d’Esi continui a rappresentare un presidio industriale e occupazionale per il territorio e che gli impegni assunti al tavolo ministeriale trovino concreta attuazione.