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giovedì 01 aprile 2021

Decreto Legge anti-Covid, Bartolini (Confesercenti): "Non si può sempre e solo chiedere senza mai ricevere"

Decreto Legge anti-Covid, Bartolini (Confesercenti): "Non si può sempre e solo chiedere senza mai ricevere"

di Ufficio Stampa Confesercenti Pesaro Urbino

Ancora accanimento su bar e ristoranti nelle misure restrittive anticovid secondo il direttore Confesercenti Pesaro e Urbino Giorgio Bartolini: “Come succede ormai da mesi, le misure di prevenzione della pandemia individuate dal Governo, ricadono soltanto su una categoria, quella dei pubblici esercizi. Bar, ristoranti, pizzerie e imprese della somministrazione saranno costrette, secondo le nuove norme, a restare chiuse anche con numeri da zona gialla. Un accanimento vero e proprio che fatichiamo a comprendere tenuto conto che la categoria è stata tra le prime ad adeguarsi, anche con spese notevoli, alle normative per il contenimento del virus e che le imprese della somministrazione sono soggette inoltre a continui controlli”.

“Il Decreto Legge con le nuove misure urgenti contro la pandemia, non contiene purtroppo proprio niente di nuovo –prosegue Bartolini- e le imprese sono chiuse ormai da un mese. La zona arancione o rossa confermata anche per il mese di aprile rischia davvero di far chiudere definitivamente molti, perché molti sono già in ginocchio”.

“Ci saremmo aspettati –conclude Bartolini- almeno un decreto che, contestualmente alle chiusure, prevedesse indennizzi alle imprese e invece nulla. Per tutti noi, la salute è la prima cosa e gli operatori lo hanno ampiamente dimostrato in questi mesi, rispettando in maniera rigorosa adeguamenti e normative. Non si può però sempre e soltanto chiedere, senza mai ricevere una boccata di ossigeno, un sostegno concreto. Sollecitiamo a livello regionale, come già facciamo a livello nazionale, sostegni immediati alle imprese, che si affianchino subito ai provvedimenti di chiusura e l’accelerazione del piano vaccini che va troppo a rilento. Tra qualche settimana per molte imprese sarà troppo tardi”.

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