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lunedì 09 marzo 2020

Dalla Prefettura sugli spostamenti: "in caso di dichiarazioni mendaci, si andrà incontro a serie conseguenze sotto il profilo civile e penale"

Dalla Prefettura sugli spostamenti: "in caso di dichiarazioni mendaci, si andrà incontro a serie conseguenze sotto il profilo civile e penale"

di Prefettura di Pesaro e Urbino

Nella mattina di oggi si è tenuta presso la sede di questa Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, interamente dedicata alle misure di prevenzione e contenimento del contagio da Coronavirus, da ultimo disposte per l’applicazione nella provincia di Pesaro e Urbino con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo scorso.

Il consesso, a cui hanno partecipato i vertici delle Forze di Polizia, il Comandante dei Vigili del Fuoco, il Comandante del 28° Reggimento Pavia, il Dirigente della Polizia Stradale di Pesaro, il Comandante della Capitaneria di Porto di Pesaro, nonchè i Sindaci dei Comuni di Pesaro e Urbino unitamente ai Comandanti delle relative Polizie locali, ha consentito la definizione di un complessivo modello di controllo del territorio, con specifico riguardo alle limitazioni alla mobilità in entrata, in uscita ed all’interno dall’area interessata, attraverso il pieno coinvolgimento delle Forze di Polizia ed il supporto delle Polizie municipali. A riguardo, il monitoraggio della rete autostradale e della viabilità principale sarà assicurato, in armonia con le competenze istituzionalmente definite, dal personale della Sezione di Polizia Stradale di Pesaro, laddove gli ulteriori servizi di controllo saranno garantiti da pattuglie dell’Arma dei Carabinieri e da unità delle Polizie locali territorialmente competenti.

Sulla questione al momento maggiormente dibattuta, ovvero le modalità con cui è possibile giustificare la propria esigenza di transitare all’interno ed all’esterno della provincia, in deroga al divieto sopra menzionato, è stato chiarito che, pur non essendo necessaria alcuna forma di autorizzazione preventiva, i soggetti interessati dovranno essere in grado di esibire, in sede di controllo, documentazione giustificativa comprovante esigenze connesse a motivi di lavoro, di necessità o di salute, anche a mezzo di una autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000, da rendersi eventualmente in sede di controllo attraverso la compilazione di apposita modulistica messa a disposizione dalle Forze di Polizia. Ne deriva, evidentemente, una piena responsabilizzazione del cittadino che, in caso di dichiarazioni mendaci, andrà incontro a serie conseguenze sotto il profilo civile e penale.

Ulteriore tema su cui il Comitato ha inteso porre l’accento è stato quello degli obblighi sanciti dal succitato decreto in ordine al divieto di allontanamento dalla propria residenza posto a carico dei soggetti risultati positivi al “Coronavirus” o comunque sottoposti ad isolamento domiciliare: anche sotto tale profilo, è stata confermata la piena collaborazione tra Forze di Polizia e amministrazioni locali al fine di verificare il puntuale adempimento di tale prescrizione, anch’essa rinforzata dalla esplicita sanzione di cui all’art. 650 c.p. – invero posta a presidio di tutte le misure di cui al DPCM in parola – in caso di inosservanza.

Al fine di supportare i Sindaci in tale fondamentale attività di monitoraggio, è stato definito con le competenti autorità sanitarie un modello di raccordo informativo teso a garantire un costante aggiornamento in ordine ai casi di positività al virus e di isolamento domiciliare fiduciario presenti sul territorio, nel rispetto della disciplina vigente in materia di trattamento dei dati personali, il cui utilizzo sarà garantito nei limiti dei principi di adeguatezza e proporzionalità.

Massimo rigore verrà altresì riservato in ordine alla vigilanza sul rispetto delle prescrizioni disposte dal suddetto decreto a carico di gestori di esercizi commerciali, attività di ristorazione e bar; su tale aspetto, il Tavolo ha rilevato alcune criticità interpretative della recentissima normativa di cui trattasi, i quali saranno oggetto di tempestivi approfondimenti presso le autorità centrali.

Il Comitato, in conclusione della riunione, ha infine condiviso l’esigenza che, in linea con le prescrizioni del DPCM in parola, sia raccomandato alla cittadinanza di limitare al minimo i contatti sociali e di evitare di uscire dalla propria abitazione, se non nei casi strettamente necessari.

Tutti gli gli aggiornamenti sul tema dell’emergenza “Coronavirus” nel territorio provinciale, unitamente alla normativa vigente, sono disponibili nell’apposita sezione del sito di questa Prefettura.

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