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lunedì 21 marzo 2022

A Pesaro il "Parco 3 ottobre 2013", per non dimenticare le persone morte nel naufragio di Lampedusa

A Pesaro il "Parco 3 ottobre 2013", per non dimenticare le persone morte nel naufragio di Lampedusa

di Ufficio Stampa Comune di Pesaro

Un luogo di aggregazione e creatività per ricordare le vittime di tutte le migrazioni. Da oggi l’area verde di via Milazzo si chiama “Parco 3 ottobre 2013”, per non dimenticare le centinaia di persone morte nel naufragio di Lampedusa. «Una data strettamente legata alla storia della nostra provincia», ha spiegato il sindaco Matteo Ricci, ricordando i processi migratori che portarono centinaia di pesaresi a sfollare dalle proprie casa a causa della guerra o per cercare di costruire un futuro migliore per i propri figli. «La storia ci insegna che i fenomeni ruotano. Per questo le tragedie del passato non vano dimenticate, ma raccontate alle generazioni future affinché non si ripetano. È importante tenere alta l’asticella dei valori sui quali si fonda la nostra società: solidarietà, accoglienza e democrazia».  

Rafforzare lo spirito d’accoglienza è anche la sfida culturale a cui è chiamato il Paese. «Pesaro ha un cuore grande e lo sta dimostrando in queste ore drammatiche, attivando una grande rete per la pace e per l’Ucraina. I Comuni, le istituzioni, stanno facendo la loro parte per accogliere le famiglie che stanno scappando da una guerra insensata, crudele e illogica», ha concluso il sindaco Ricci, ricordano le migliaia di migranti che da anni scappano dalla loro terra in cerca di un futuro, vittime di tragedie come quella successa a Lampedusa.   

Il “Parco 3 ottobre 2013” si trova in un luogo simbolico della città, a due passi dal Campus Scolastico, di fronte il Centro Scholè “Maria Pia Gennari”, sede dell’associazione MSM odv, del CSV e del Centro Idea. «Una giornata di festa che celebriamo come ultima tappa di un percorso di studio e approfondimento sul tema dell’immigrazione, mai come oggi attuale e impellente», ha aggiunto Camilla Murgia, assessora alla Crescita e alla Gentilezza. Lo spazio verde titolato al “3 ottobre” è circondato dagli spazi del volontariato e inclusione, «A pochi metri c’è la sede del Csv, che mette in campo azioni di supporto rivolte anche agli stranieri e quella del Centro Idea del Comune, un luogo dove si respira l’interculturalità e si creano progetti di inclusione, elemento essenziale per l’accoglienza: solo includendo, solo provando empatia verso l’altro, possiamo costruire un futuro migliore». 

La cerimonia d’intitolazione. L’iniziativa è stata organizzata dal Liceo Scientifico Marconi,  

in collaborazione con il Comitato 3 Ottobre e si inserisce nel progetto ministeriale FAMI “L’Arte dell’Accoglienza”. La cerimonia si è aperta con il concerto di Alexandre Lucien Paul Joyeux. Poi gli interventi istituzionali: oltre al sindaco Ricci e all’assessore Murgia, anche il Prefetto di Pesaro e Urbino Tommaso Ricciardi, il presidente Comitato 3 Ottobre Tareke Brhane, direttore di Avvenire 

Marco Tarquinio e il presidente dell'Unione Comunità Islamiche d'Italia Yassin Lafram.  

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