Attualità

lunedì 31 agosto 2026

Cultura e imprese a Pesaro Urbino, CNA: 571 aziende attive e oltre 2 miliardi di valore nelle Marche

news
Cultura e imprese a Pesaro Urbino, CNA: 571 aziende attive e oltre 2 miliardi di valore nelle Marche

La cultura si conferma una leva economica strategica per la provincia di Pesaro e Urbino, capace di sostenere il turismo, alimentare il commercio e generare occupazione qualificata. 

È quanto emerge dall’analisi del Centro Studi CNA Pesaro e Urbino sulle imprese culturali e creative, realizzata attraverso la rielaborazione dei dati della Camera di Commercio e del rapporto Symbola-Unioncamere.

Manifestazioni come il Rossini Opera Festival e la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, Fano Jazz by the Sea e il Passaggi Festival di Fano, insieme a Popsophia e agli appuntamenti di Urbino Musica Antica, rappresentano sempre più non soltanto importanti occasioni di promozione e valorizzazione del territorio, ma anche un motore economico per l’intera provincia.

Secondo i dati analizzati dalla CNA, nella provincia di Pesaro e Urbino sono attive 571 imprese culturali

Un tessuto produttivo che comprende, tra le altre attività, 47 imprese della produzione cinematografica, 13 attive nell’editoria e nella registrazione sonora, 12 nell’edizione di libri, 33 nella conservazione e nel restauro del patrimonio culturale e 62 nella creazione artistica.

Un sistema diffuso che spazia dall’editoria all’audiovisivo, dallo spettacolo dal vivo all’architettura, fino al design, alla fotografia, alla valorizzazione del patrimonio artistico e ai servizi legati al turismo culturale. 

Per numero e consistenza delle imprese, la provincia di Pesaro e Urbino si colloca al terzo posto nelle Marche, dietro Ancona, con 662 imprese, e Macerata, con 653.

Il peso economico del comparto emerge con ancora maggiore evidenza osservando i dati regionali. 

Nelle Marche, infatti, l’intero sistema culturale e creativo genera oltre 2 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 5,1% dell’economia regionale

A questo si aggiunge l’effetto prodotto sull’indotto turistico ed economico: secondo le stime richiamate dagli studi di settore, ogni euro investito in cultura può generare tra 1,8 e 3 euro di ricaduta economica complessiva sul territorio.

Un fenomeno che, secondo CNA Pesaro e Urbino, trova una concreta conferma nel ricco calendario di eventi della provincia. 

Le grandi manifestazioni culturali e artistiche attirano migliaia di visitatori, contribuiscono a riempire strutture ricettive e ristoranti e coinvolgono fornitori, professionisti e artigiani locali, generando valore lungo un’intera filiera economica.

«Questi numeri confermano che la cultura non è un settore accessorio, ma una leva economica strategica», dichiara Michele Matteucci, presidente di CNA Pesaro e Urbino

«La capacità di generare valore, lavoro qualificato e indotto è evidente: ogni euro investito in cultura ne restituisce al territorio fino a tre volte. Per questo è fondamentale garantire continuità nelle politiche regionali e strumenti stabili di sostegno alle imprese culturali».

Matteucci interviene anche nel dibattito sui dati relativi al settore. 

«In questi giorni sono circolate analisi basate solo su una parte dei dati disponibili. CNA Pesaro e Urbino ritiene invece essenziale offrire una lettura completa: ai numeri Symbola-Unioncamere, che misurano il valore generato dall’intera filiera culturale e creativa, affianchiamo i dati camerali aggiornati che fotografano le imprese attive. Solo così si comprende davvero la forza del settore».

Sul ruolo del comparto audiovisivo interviene anche Antonio Bianchini, segretario di CNA Pesaro e Urbino. «Il comparto cinema e audiovisivo marchigiano è in crescita e sempre più riconosciuto a livello nazionale

Le produzioni, i festival e le attività formative generano ricadute economiche significative e contribuiscono a costruire identità e attrattività. La cultura restituisce valore al territorio: investire significa attivare filiere, creare lavoro e rafforzare la reputazione della provincia».

La conclusione della CNA è chiara: le imprese culturali e creative rappresentano una componente sempre più rilevante dello sviluppo economico di Pesaro e Urbino

Festival, produzioni, spettacoli ed eventi non costituiscono soltanto strumenti di promozione del territorio, ma attivano economie, professionalità e servizi.

«Le imprese culturali della zona raccontano il territorio, generano valore e costruiscono identità», concludono Matteucci e Bianchini. 

«L’estate appena trascorsa lo dimostra: la cultura è una leva di sviluppo che va sostenuta con continuità, visione e politiche adeguate. E va misurata con dati completi che diano l’esatta consistenza del settore».

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

Primo utilizza Cookie di terze parti per personalizzare gli annunci pubblicitari e analizzare il traffico in ingresso. Fornisce informazioni ai Partner sul modo in cui utilizzi il sito, i quali potrebbero utilizzarle secondo quanto previsto delle proprie norme. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie clicca su Maggiori Info. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei Cookie da parte dei servizi citati nell'Informativa Estesa.

Maggiori Info