Attualità
lunedì 17 agosto 2026
Crisi idrica a Pesaro, Confartigianato: «Servono investimenti e una strategia per l’acqua»
newsLe tre rotture della condotta idrica avvenute a Pesaro in poco più di 48 ore, nel periodo di Ferragosto e nel pieno della stagione turistica, devono diventare un punto di partenza per affrontare il tema della gestione della risorsa idrica con una prospettiva di lungo periodo. È la posizione espressa da Giada De Simoni, responsabile Confartigianato area di Pesaro, che annuncia anche una ricognizione dei danni subiti dalle attività.
Secondo Confartigianato, l’interruzione dell’erogazione dell’acqua ha messo in difficoltà famiglie, attività commerciali e imprese del settore turistico, con conseguenze economiche e un possibile danno d’immagine per la città. L’associazione conferma il proprio sostegno alle imprese e sta raccogliendo informazioni sui danni provocati dall’emergenza.
Per De Simoni, tuttavia, quanto accaduto non dovrebbe essere affrontato esclusivamente come un episodio emergenziale. La crisi idrica, sostiene Confartigianato, rappresenta l’occasione per intervenire sulla resilienza delle infrastrutture e sulla gestione della risorsa idrica, considerando anche le condizioni di siccità e i cambiamenti climatici.
Tra le questioni indicate dall’associazione ci sono la disponibilità dell’acqua, la qualità e l’efficienza delle reti, gli investimenti necessari e la capacità di affrontare periodi di siccità ed emergenze. Particolare attenzione viene posta anche alla riduzione degli sprechi legati a eventuali inefficienze della rete.
Confartigianato ricorda di aver inserito da tempo acqua, energia e rifiuti, insieme al rafforzamento delle infrastrutture, tra le priorità per lo sviluppo del territorio e delle imprese. Secondo De Simoni, le aziende stanno già affrontando una fase economica complessa e sostengono quotidianamente costi e investimenti, senza poter aggiungere ulteriori incertezze legate alla disponibilità di servizi essenziali.
L’associazione sottolinea inoltre come il valore dell’acqua e delle infrastrutture idriche emerga soprattutto quando il servizio viene interrotto. Per questo, secondo Confartigianato, il cambiamento climatico e i periodi di siccità richiedono una programmazione strutturale, dalla manutenzione delle reti alla riduzione delle perdite, fino alla gestione delle emergenze.
La posizione dell’associazione è quindi quella di affrontare la questione idrica non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche come tema economico, sociale e di competitività del territorio. La richiesta è di intervenire con una programmazione preventiva, evitando che la risposta alle criticità avvenga esclusivamente dopo il verificarsi delle emergenze.