Attualità
giovedì 06 agosto 2026
Credito d'imposta gasolio, CNA-Fita Marche chiede la proroga al 31 marzo 2027 per l'autotrasporto
newsCNA-Fita Marche, insieme alle altre associazioni regionali dell'autotrasporto, chiede al Governo una proroga dal 31 dicembre 2026 al 31 marzo 2027 per consentire alle imprese di utilizzare il credito d'imposta riconosciuto per l'aumento del costo del gasolio.
La richiesta riguarda anche le oltre 800 aziende della provincia di Pesaro e Urbino, alle prese con il continuo incremento dei costi del carburante.
Il contributo straordinario, introdotto con il primo Decreto Carburanti, è stato previsto per compensare parte della maggiore spesa sostenuta dalle imprese per l'acquisto del gasolio a partire da marzo 2026, rispetto ai prezzi registrati nel mese di febbraio.
Secondo CNA-Fita Marche, tuttavia, l'attuale termine per l'utilizzo del credito rischia di limitarne l'efficacia, soprattutto per le piccole imprese, che dispongono di una ridotta capienza fiscale e devono attendere i tempi tecnici delle verifiche da parte dell'Agenzia delle Dogane e dell'Agenzia delle Entrate.
«Occorre garantire che il credito possa essere concretamente utilizzato – afferma il responsabile regionale di CNA-Fita Marche, Riccardo Battisti – perché la scadenza del 31 dicembre rischia di essere incompatibile con la struttura fiscale delle piccole imprese e con i tempi della procedura».
Secondo l'associazione, un autotrasportatore che percorre 100 mila chilometri all'anno con un mezzo da 26 tonnellate potrebbe ottenere un beneficio di circa 1.400 euro per veicolo, calcolato sulla base dei consumi e del credito previsto.
CNA-Fita evidenzia inoltre che il credito potrebbe diventare disponibile solo tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, lasciando alle imprese poche settimane per utilizzarlo.
A questo si aggiunge il fatto che l'IMU non è compensabile e che l'acconto fiscale di novembre potrebbe essere già stato versato o risultare insufficiente ad assorbire l'intero beneficio.
Secondo l'associazione, la proroga al 31 marzo 2027 consentirebbe alle imprese di utilizzare il credito nella prima importante finestra fiscale dell'anno, senza modificare né la platea dei beneficiari né l'importo dell'agevolazione.
L'obiettivo, conclude CNA-Fita Marche, è evitare che tempi amministrativi e scadenze troppo ravvicinate riducano l'efficacia di una misura pensata per sostenere un settore già in difficoltà.