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martedì 23 dicembre 2025

Comunità Acquaviva di Cagli, bilancio 2025: 26 giovani accolti e nuovi obiettivi per il futuro

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Comunità Acquaviva di Cagli, bilancio 2025: 26 giovani accolti e nuovi obiettivi per il futuro

Si chiude un anno di intenso lavoro e risultati significativi per la Comunità Acquaviva di Cagli, gestita dalla Cooperativa Utopia e dedicata all’accoglienza di giovani con problemi di disagio psichico. 

Il bilancio di fine 2025 restituisce l’immagine di una realtà in costante evoluzione, sempre più centrale nel sistema di welfare territoriale e nel supporto alle famiglie.

Nel corso dell’anno la Comunità ha accolto complessivamente 26 ragazze e ragazzi, mantenendo una presenza media costante di circa 20 ospiti nelle due strutture che la compongono: la Casa Lupo Rosso, dedicata ai bambini dai 9 ai 14 anni, e la Casa Orizzonti Blu, rivolta agli adolescenti dai 14 ai 18 anni. 

Numeri che testimoniano non solo la capacità ricettiva, ma soprattutto la qualità dei percorsi educativi e riabilitativi costruiti su misura per ciascun giovane.

«Ogni ragazzo che entra ad Acquaviva rappresenta una sfida e una speranza – spiega il presidente della Cooperativa Utopia, Christian Gretter –. Vedere giovani con disagio psichico convivere e lavorare quotidianamente su se stessi è la conferma che tutti possono aspirare a un futuro migliore e che il nostro modello, basato sull’accoglienza e sulla dignità della persona, funziona».

Il periodo natalizio ha rappresentato un momento particolarmente significativo per la vita comunitaria. Venerdì 19 dicembre si sono svolti gli scambi di auguri nella Casa Lupo Rosso, mentre lunedì 22 è stata la volta della Casa Orizzonti Blu. 

Occasioni di forte valore emotivo, durante le quali le famiglie dei ragazzi hanno potuto partecipare attivamente alla vita della comunità, rafforzando percorsi di dialogo e ricostruzione dei rapporti familiari. 

Proprio il 19 dicembre la Comunità Acquaviva ha accolto anche la visita del vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, Giacomo Rossi, che ha potuto conoscere da vicino il lavoro svolto sul tema della salute mentale minorile.

Guardando al 2026, la Cooperativa Utopia conferma l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Comunità Acquaviva come punto di riferimento per il territorio e per le famiglie che convivono con situazioni di fragilità psichica in età minorile. 

Tra le priorità c’è il rilancio di programmi personalizzati per favorire, quando possibile, il rientro in famiglia dei più giovani. 

Sul piano concreto, emerge inoltre l’urgenza di dotare la Casa Orizzonti Blu di una nuova automobile, indispensabile per garantire la mobilità dei ragazzi verso scuola, attività sportive e momenti di socialità, favorendo una quotidianità il più possibile simile a quella dei loro coetanei.

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