Attualità
mercoledì 18 febbraio 2026
CNA AgroAlimentare a “Pesaro, città da coltivare”: confronto sul futuro sostenibile dell’agroalimentare
newsCNA AgroAlimentare annuncia la propria partecipazione all’iniziativa “Pesaro, città da coltivare”, promossa dal Comune di Pesaro – Assessorato alla Sostenibilità e all’Ambiente – in programma il 20 e 21 febbraio 2026, dedicata al confronto sul futuro sostenibile del sistema agroalimentare.
L’evento si propone come spazio di dialogo tra istituzioni, imprese e stakeholder della filiera, con l’obiettivo di affrontare in modo concreto i temi della sostenibilità ambientale, della biodiversità e delle politiche di sviluppo locale ed europeo.
CNA nazionale sarà presente insieme a CNA Agroalimentare Pesaro nel chiostro di Palazzo Gradari, in via Rossini, con un selezionato gruppo di imprese del comparto agroalimentare, espressione delle eccellenze produttive del territorio.
Parteciperanno Az. Agr. Verde Natale di Simonetti Sara, Az. Agr. Santyle, Podere Casella Muzighin, Castello del Pellegrino, Apicoltura Corbecco, Az. Agr. Ginestreto, Az. Agr. Ortobene e Az. Agr. Butrigo, insieme al Distretto Biologico Terre Marchigiane, realtà di riferimento nella promozione di modelli agricoli innovativi, etici e a basso impatto ambientale.
Nella giornata di sabato 21 febbraio, dalle ore 9 alle 19, è prevista l’esposizione di prodotti biologici e a chilometro zero.
All’interno del programma dei lavori interverrà anche Francesca Petrini, presidente nazionale CNA AgroAlimentare, invitata alla tavola rotonda dedicata alla biodiversità e alla sostenibilità delle filiere.
Il suo contributo sarà rivolto ad approfondire il ruolo delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese nella transizione ecologica del settore agroalimentare, sottolineando il valore economico e sociale delle produzioni di qualità legate ai territori.
La partecipazione di CNA AgroAlimentare rappresenta un momento strategico di confronto sulle prospettive di un sistema agroalimentare sempre più orientato a modelli sostenibili.
In questo contesto l’associazione intende portare esperienze, buone pratiche e progettualità già attive, evidenziando come l’agroecologia sia un modello concreto e percorribile per molte imprese, capace di coniugare qualità delle produzioni, tutela delle risorse naturali, equità economica e valorizzazione delle comunità locali.