Attualità

mercoledì 29 gennaio 2020

Cinque accorgimenti per evitare la diffusione del coronavirus, detti da Roberto Burioni

Cinque accorgimenti per evitare la diffusione del coronavirus, detti da Roberto Burioni

di Luca Petinari

Ospite di Fabio Fazio nel programma Che Tempo Che Fa, l'immunologo pesarese Roberto Burioni ha parlato del coronavirus dando anche qualche accorgimento per evitare il contagio. Per ora in Italia i casi rilevati sono due, ma già da prima secondo Burioni era bene non sottovalutare la situazione poiché: "Non esiste un vaccino attualmente per scongiurarne la diffusione - e sarebbe bene investire per il futuro. Nel presente dobbiamo giocarci la partita". Come? Ostacolandone la diffusione.

NON ANDARE IN CINA

Un primo accorgimento, per quanto banale ma necessario. "Di solito si dice di evitare i viaggi a meno che non sia strettamente necessario - dice Burioni - in questo caso è meglio evitare i viaggi. Punto."

E CHI ARRIVA DALLA CINA?

Massima precauzione per chi invece in Cina ci è già e deve tornare. "Il virus ha un periodo di incubazione che va dagli 1 ai 14 giorni. Nel caso malaugurato che qualcuno, tornato dalla Cina, abbia disturbi respiratori NON vada al Pronto Soccorso: chiami il 118". Lo stesso Burioni ha proposto un'unità di emergenza che vada a casa dei pazienti: "La non diffusione è l'unica arma che abbiamo, quindi i pazienti non devono uscire di casa".

LAVARSI LE MANI

Attualmente non ci sono casi in Italia di coronavirus, ma è bene difendersi anche dalla trasmissione di altre influenze. Un altro semplice accorgimento è quello del lavarsi le mani. Un comportamento che può sembrare banale ma in realtà risulta fondamentale: "In campo medico il lavarsi le mani fu una scoperta rivoluzionaria: abituati a mettere le mani ovunque, i medici scoprirono che semplicemente lavandole si abbassò il livello di mortalità dei neonati, poiché prima venivano infettati durante la nascita".

STARNUTIRE SUL GOMITO

Con lo starnuto il virus si diffonde non solo in via aerea ma anche, facendolo sulle mani, con il contatto. "Un altro consiglio è quello di starnutirsi sul gomito, abbassando la testa e avvicinandosi al braccio. Difficilmente col gomito toccheremmo qualcos'altro diffondendo il virus".

NIENTE PANICO MA...

...allerta. Non ci sono casi e non è detto che arrivi da noi, ma secondo Burioni: "è bene, in questo caso sopravvalutare il problema piuttosto che sottovalutarlo. Quindi accettiamo qualche scomodità per prevenire il problema". (Al momento della pubblicazione dell'articolo non erano ancora stati accertati i due casi in Italia)

Qui il video dell'intervento di Roberto Burioni a Che Tempo Che Fa.

Articolo pubblicato il 29/1 e aggiornato al 31/1

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