Attualità
domenica 14 giugno 2026
Cinema e intelligenza artificiale, a Pesaro il confronto sul futuro dell’audiovisivo alla Mostra del Cinema
newsL’intelligenza artificiale sta già trasformando il cinema, modificando processi creativi, produttivi e organizzativi dell’intera filiera audiovisiva.
È da questa consapevolezza che nasce “Immaginare il Futuro. Cinema & AI”, il convegno promosso da CNA Cinema e Audiovisivo Marche e ospitato all’ex Chiesa della Maddalena nell’ambito della 62ª Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro.
Al centro del confronto una questione cruciale per il settore: come integrare le nuove tecnologie senza compromettere il valore della creatività umana.
Autori, registi, produttori e interpreti hanno evidenziato come l’intelligenza artificiale possa rappresentare uno strumento capace di accelerare processi e ampliare le possibilità produttive, ma non possa sostituire l’esperienza, la sensibilità e il percorso culturale che stanno alla base dell’atto creativo.
Durante il dibattito è emersa la necessità di affrontare la rivoluzione dell’AI non soltanto dal punto di vista tecnologico e normativo, ma anche attraverso una riflessione culturale e filosofica sul rapporto tra uomo e macchina.
Un tema che riguarda la scrittura, la produzione, la post-produzione e la distribuzione delle opere audiovisive, ma anche la tutela dell’identità artistica e professionale degli autori.
Ampio spazio è stato dedicato alle tecnologie che stanno ridefinendo il linguaggio cinematografico contemporaneo: dagli avatar digitali alle voci sintetiche, dai sistemi di doppiaggio automatizzato alle colonne sonore generate da algoritmi, fino agli strumenti text-to-video sempre più evoluti. Innovazioni che da un lato rendono più accessibile la produzione audiovisiva, dall’altro pongono interrogativi sulla conservazione dell’originalità e della profondità emotiva delle opere.
L’incontro ha visto la partecipazione dell’assessore alla Cultura del Comune di Pesaro Daniele Vimini, che ha portato il saluto istituzionale sottolineando il ruolo della città come luogo di sperimentazione e riflessione sui nuovi linguaggi culturali.
Al tavolo dei relatori sono intervenuti Pietro Lafiandra, docente e analista specializzato nel rapporto tra cinema e intelligenza artificiale, Flavio Pizzorno, regista e AI artist, Francesco Frisari, autore, regista e produttore cinematografico, Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura, Antonia Fotaras, attrice e madrina della Mostra, e Pedro Armocida, direttore artistico della manifestazione.
Ad aprire i lavori è stato Alessandro Tarabelli, presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Marche, mentre il coordinamento è stato affidato a Davide Lomma, presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Pesaro e Urbino.
Tra i protagonisti del confronto è emersa l’esperienza del collettivo Hariel, rappresentato da Pietro Lafiandra e Flavio Pizzorno, considerato una delle realtà più avanzate in Italia nella sperimentazione cinematografica attraverso l’intelligenza artificiale.
Un modello che punta a utilizzare la tecnologia come strumento creativo, mantenendo centrale il ruolo dell’autore e della visione artistica.
Il convegno ha confermato come il futuro del cinema non possa essere letto come una contrapposizione tra uomo e macchina, ma come una sfida culturale che richiede competenze, regole e consapevolezza per governare l’innovazione senza rinunciare all’essenza del processo creativo.