Attualità

mercoledì 26 febbraio 2020

Che cos'è il test del tampone

Che cos'è il test del tampone

di Luca Petinari

Cerchiamo di mantenere la calma: la situazione coronavirus è seria, ma non grave. Anche se le varie ordinanze sparse tra le varie regioni italiane, anche dove la situazione sembra essere più tranquilla, non aiutano a tenere lo stato di allerta basso, o quanto meno su un livello di gestione che porti al buon senso.

Lo dimostrano gli assalti ai supermercati e lo svuotamento degli stessi, pur non essendoci una crisi alimentare o di distribuzione. La cosa necessaria da fare è riportare il dialogo della questione su toni meno allarmistici e più seri, anche per evitare di diffondere notizie false, come sta già succedendo, purtroppo.

In virtù del fatto che molte regioni non sono ancora "vergini" di questo virus e che anche la nostra regione sta approcciandosi al primo caso di contagio, è bene capire bene cosa succederà nel caso in cui spuntino altri casi sospetti. Parliamo dunque del test del tampone, ovvero il test tramite il quale si verifica il contagio o meno da un virus.

Lo facciamo ponendo alcune domande ad A.C., laureata in medicina e chirurgia all'Università di Bologna.

Come funziona il test del tampone?

Il test avviene tramite un tampone naso-faringeo, uno strumento simile come un cotton fioc, con il quale vengono prese le secrezioni nella bocca e nella faringe del paziente e poi vengono analizzate tramite un processo che si chiama PCR - Polymerase Chain Reaction. Viene sequenziato l'acido nucleico (che nel caso del coronavirus è l'RNA) di quello che c'è sul tampone e si vede se c'è l'acido nucleico virale, "amplificandolo" per vederlo meglio, perché spesso la quantità è veramente piccola. Attualmente è la tecnica più efficace e all'avanguardia per verificare la presenza di acido nucleico di qualunque organismo. Mediamente dura un'ora l'amplificazione. Poi se ci metti i tempi di prelievo del tampone, posizionamento sulla macchina, elaborazione dei dati, diciamo quattro ore in totale.

Qual è la percentuale d'errore del test?

Si tratta della tecnica in assoluto più specifica per analizzare dei geni. Normalmente la probabilità di errore è minima. Anche se come tutti gli esami di laboratorio la PCR é una reazione condizionata da molte variabili e inoltre di coronavirus ne esistono centinaia e questo può aumentare la percentuale di falsi positivi. Per scrupolo, essendo una situazione estremamente delicata, puó venire rieseguito

In che senso esistono centinaia di coronavirus?

Nel senso che ci sono centinaia di tipi di coronavirus. E' una classe di virus. Tra noi umani ne girano centinaia, da sempre. Che causano sempre sintomi respiratori, raffreddore, mal di gola o anche congiuntivite. Questo è particolarmente "aggressivo " perché deriva da un animale, è mutato ed è nuovo. Quindi il nostro sistema immunitario,  specialmente se un po' compromesso, fa più fatica a risolverlo. Ma non tanto di più di quanto lo faccia con il virus dell'influenza che ogni anno muta.

Quindi diventerà un'influenza come altre?

Il virus non si fermerà, inizierà a diventare una malattia come gira il raffreddore. Non smetteranno più di esserci contagiati, ma non sarà un'emergenza. Piano piano il virus si modifica, magari l'estate ne ridurrà l'aggressione. Il freddo riduce la motilità delle ciglia del nostro epitelio bronchiale. Quindi più microrganismi riescono a persistere nel nostro sistema respiratorio e vengono eliminati con più difficoltà. Le temperature estive ridurranno questa possibilità. Il virus con il passare del tempo si modifica, muta continuamente e come è successo per la SARS (che è un coronavirus) ridurrà l'aggressività. Poi piano piano magari si troverà il vaccino e la popolazione a rischio verrà vaccinata, come per l'influenza. E quindi si ridurrà la mortalità, che è comunque bassa.

ATTENZIONE ALLE TRUFFE

Ovviamente non vengono a mancare le persone che approfittano di questi casi di psicosi e panico e si intrufolano nelle case delle persone con la scusa di essere degli addetti al test del tampone. E' una truffa: il test del tampone viene eseguito solo su spontanea segnalazione di chi lo richiede. Se quindi dovessero citofonarvi chiedendovi di aprire la porta per effettuare il test, non fatelo.

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