Attualità

giovedì 02 aprile 2020

Ceriscioli risponde al Comitato Pro ospedali pubblici: "Un allarmismo ingiustificato, molto dannoso e irresponsabile in questo momento di emergenza"

Ceriscioli risponde al Comitato Pro ospedali pubblici: "Un allarmismo ingiustificato, molto dannoso e irresponsabile in questo momento di emergenza"

di Regione Marche

“Mentre il sistema sanitario pubblico delle Marche sta dimostrando tutto il suo valore, ogni giorno, con grande abnegazione, il Comitato Pro ospedali pubblici diffonde comunicazioni false creando un allarmismo ingiustificato, molto dannoso e irresponsabile in questo momento di emergenza – dichiara il presidente Luca Ceriscioli - Vanno fatti essenziali chiarimenti rispetto alla nota nella quale dichiarano che, con una delibera del 18 marzo, la Regione Marche “ha destinato alle cliniche private ben 2 milioni di euro dei 5 totali stanziati alle strutture per l’emergenza Covid 19. Agli ospedali dell’Asur (esclusi Pesaro e Torrette) va un milione di euro per ripartire”.
I due milioni sono dedicati alle strutture di Campofilone e Villa Fastiggi per attivare 188 posti letto aggiuntivi non esistenti prima dell'epidemia, quindi senza budget. Solo per dare la dimensione del valore della cifra, 2 milioni corrispondono a 60 giorni di attività a basso livello assistenziale – continua il presidente Ceriscioli - Anche alla luce di questa considerazione il privato è talmente “rapace” che ancora non è riuscito ad aprire le due strutture e non ha neppure toccato quelle risorse.
Solo chi è estremamente sprovveduto può pensare che Asur, gli Ospedali Riuniti di Torrette, Marche nord e Inrca abbiano affrontato il coronavirus con tre milioni. Ovviamente le risorse destinate al sistema pubblico sono molte di più.
Il privato convenzionato sta usando i fondi già assegnati a budget, niente regalie a nessuno. Il privato nelle Marche ha una funzione complementare rispetto al pubblico. In questa situazione dobbiamo però spiegare tutte le forze che possiamo per salvare fino all’ultima vita”.

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