Attualità
martedì 22 settembre 2026
Case della Comunità Marche, nuove funzioni e 13 Ambulatori per i Bisogni Non Differibili
newsLa Giunta regionale delle Marche ha approvato le linee di indirizzo per definire le nuove funzioni delle Case della Comunità, con l’obiettivo di rafforzare la sanità territoriale, avvicinare i servizi ai cittadini e migliorare il collegamento tra assistenza sul territorio e ospedali.
Il nuovo modello prevede due principali direttrici. La prima riguarda la creazione di una rete di 13 Ambulatori per i Bisogni Non Differibili, uno per ciascun Pronto Soccorso delle Marche. La seconda prevede l’individuazione di Case della Comunità a vocazione oncologica e pediatrica, destinate a diventare punti di riferimento territoriali per pazienti e famiglie.
Gli Ambulatori per i Bisogni Non Differibili saranno dedicati alle situazioni che richiedono una valutazione sanitaria tempestiva, ma che non costituiscono un’emergenza. Quelli collegati ai Pronto Soccorso saranno aperti dalle 8 alle 20 anche il sabato e la domenica, mentre gli altri saranno operativi dal lunedì al venerdì, nella stessa fascia oraria.
L’accesso potrà avvenire direttamente da parte dei cittadini, attraverso il numero unico 116117, su invio del medico di medicina generale o del pediatra oppure tramite il triage ospedaliero. Le linee guida regionali stabiliscono modalità di accesso e tipologie di casi trattabili.
Restano invece di competenza del 112 e dei Pronto Soccorso le condizioni di emergenza, tra cui forte dolore toracico, gravi difficoltà respiratorie, perdita di coscienza, traumi maggiori, sospetto ictus e, più in generale, le patologie tempo-dipendenti che richiedono un intervento immediato.
Gli ambulatori saranno collegati in telemedicina con i reparti ospedalieri e potranno attivare percorsi di Fast Track con servizi specialistici, come ortopedia e radiologia. L’obiettivo è indirizzare più rapidamente i cittadini verso esami diagnostici e prestazioni necessarie, velocizzando la presa in carico.
Nelle Case della Comunità troveranno inoltre spazio il Punto Unico di Accesso (PUA), gli Infermieri di Comunità, l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e gli altri servizi previsti dal modello organizzativo della sanità territoriale.
In questa prima fase, e fino al completamento della rete prevista dal piano regionale, gli Ambulatori per i Bisogni Non Differibili saranno attivati nelle Case della Comunità di Vallefoglia per Pesaro, Cagli per Urbino, Fossombrone per Fano, Umberto I per l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, Senigallia, Jesi, Fabriano, Civitanova Marche, Macerata, Camerino, Sant’Elpidio a Mare, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno.
Il nuovo modello prevede inoltre, in ciascuna provincia, una Casa della Comunità a vocazione oncologica e una a vocazione pediatrica. Le strutture oncologiche permetteranno di svolgere vicino a casa attività di monitoraggio, controlli e percorsi assistenziali in collegamento con i centri specialistici ospedalieri. Saranno previsti anche spazi per le attività delle associazioni impegnate al fianco dei pazienti.
Le Case della Comunità a vocazione pediatrica, con il coinvolgimento dei Pediatri di Libera Scelta, saranno invece rivolte ai bisogni ginecologici e alle esigenze di bambini, ragazzi e famiglie, attraverso attività di prevenzione, presa in carico e gestione delle principali problematiche dell’età evolutiva.
L’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro ha definito il percorso una sfida da affrontare insieme a medici, professionisti sanitari e associazioni, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale più forte e rendere le Case della Comunità punti di riferimento per la salute dei cittadini.
Il provvedimento, secondo la Regione, non modifica l’impianto previsto dalla normativa nazionale, ma ne rafforza e specializza le funzioni sulla base delle esigenze emerse nei territori durante la prima fase di avvio delle strutture.
Nei mesi di ottobre e novembre proseguirà il lavoro organizzativo per definire nel dettaglio il nuovo assetto. Successivamente, all’inizio del nuovo anno, è prevista una campagna informativa capillare per accompagnare i cittadini nella conoscenza dei nuovi servizi e delle modalità di accesso alla rete delle Case della Comunità.