Attualità
giovedì 28 maggio 2026
Carta d’identità elettronica, CNA Pensionati: “Anziani penalizzati dalla digitalizzazione dei servizi”
newsLa crescente digitalizzazione dei servizi pubblici rischia di escludere anziani e cittadini con minori competenze tecnologiche. È l’allarme lanciato da CNA Pensionati, che rivolge un appello al Ministero dell’Interno e all’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, affinché vengano adottate misure concrete per facilitare l’accesso alla carta d’identità elettronica e ai servizi collegati.
Secondo l’associazione, molte persone, non soltanto anziani ma anche cittadini che non hanno familiarità con strumenti digitali, incontrano ogni giorno difficoltà sempre più rilevanti tra password, Pin, applicazioni digitali, identificazioni online e prenotazioni tramite portali web. Una situazione che si riflette anche nell’accesso ai servizi sanitari e amministrativi, ormai spesso gestiti esclusivamente attraverso smartphone o piattaforme digitali.
Al centro delle preoccupazioni di CNA Pensionati vi è soprattutto il passaggio obbligatorio alla carta d’identità elettronica entro il 3 agosto, una scadenza che rischia di creare ulteriori disagi. L’associazione sottolinea come numerosi cittadini non dispongano delle competenze digitali necessarie per prenotare appuntamenti online con gli uffici comunali, mentre molte amministrazioni locali non avrebbero ancora predisposto strumenti adeguati per gestire l’elevato numero di richieste.
Negli ultimi mesi, infatti, i tempi di attesa per ottenere un appuntamento attraverso i portali dedicati si sono progressivamente allungati, con agende online spesso sature e frequenti criticità legate ai sistemi di digitalizzazione. CNA Pensionati evidenzia inoltre come il costo della carta d’identità elettronica, tra tariffe e sovrapprezzi, sia aumentato sensibilmente, arrivando in alcuni casi a diverse decine di euro.
L’associazione riconosce che l’obiettivo di rendere i servizi pubblici accessibili online rappresenti un passaggio importante per la modernizzazione del Paese, ma ribadisce la necessità di mantenere attive anche le modalità tradizionali di accesso, di persona o tramite telefono. Secondo CNA Pensionati, il rischio è quello di accentuare ulteriormente le differenze generazionali, sociali, culturali e territoriali già presenti in Italia, creando nuove forme di esclusione soprattutto nei confronti delle persone più fragili.