Attualità
lunedì 16 febbraio 2026
Caro energia, CNA: "Micro e piccole imprese penalizzate da costi fino a 10 volte superiori alle grandi aziende"
newsIl caro energia continua a rappresentare uno dei principali fattori di pressione per micro e piccole imprese, chiamate a sostenere un peso economico nettamente superiore rispetto al resto del sistema produttivo.
A lanciare l’allarme è la CNA Pesaro e Urbino, che denuncia uno squilibrio strutturale nel sistema degli oneri generali di sistema applicati alle bollette.
«Una micro o piccola impresa arriva a pagare circa 70 euro per megawattora – spiega il segretario provinciale Antonio Bianchini – contro i 6-14 euro sostenuti dalle grandi imprese energivore, che possono inoltre contare su agevolazioni spesso non accessibili alle realtà più piccole. È necessario intervenire con urgenza per riequilibrare un meccanismo che oggi penalizza le attività di minori dimensioni e ne limita fortemente la competitività».
Il problema si inserisce in un quadro nazionale già critico: in Italia il costo delle bollette resta infatti significativamente più alto rispetto alla media europea, con scostamenti che in alcuni casi raggiungono il 50-60% rispetto a Paesi come Francia e Spagna.
«Si tratta di una situazione che richiede risposte concrete e rapide – aggiunge il presidente provinciale CNA Michele Matteucci –. Come CNA stiamo lavorando affinché vengano previste misure strutturali capaci di ridurre stabilmente i costi dell’energia, rafforzare la concorrenza nei mercati di elettricità e gas e rivedere i meccanismi di formazione dei prezzi all’ingrosso».
L’emergenza energetica si innesta in un contesto economico complesso, ma segnato dalla sostanziale tenuta del comparto artigiano, che continua a dimostrare capacità di resistenza nonostante le tensioni internazionali, il rallentamento della domanda interna e l’aumento dei costi di produzione.
Secondo CNA, proprio i fattori strutturali – tra cui il prezzo dell’energia – continuano però a incidere in modo decisivo sulla vitalità del sistema produttivo locale.
Diventa quindi fondamentale alleggerire in modo concreto e duraturo il peso delle bollette sulle piccole imprese, per sostenere un comparto che dimostra solidità e capacità di adattamento ma che non può più farsi carico di costi energetici così elevati e squilibrati rispetto ai grandi operatori industriali.