Attualità
giovedì 09 aprile 2026
Caritas Pesaro: Consulta delle associazioni e bando 2026 da 33mila euro per progetti sociali
newsLa Caritas Diocesana di Pesaro, con il sostegno dei fondi 8xmille della Chiesa Cattolica, promuove un modello di intervento basato sulla collaborazione tra enti e associazioni del territorio, dando vita alla Consulta delle associazioni e al Bando di progettazione 2026. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’arcivescovo Sandro Salvucci di mettere a sistema risorse e competenze per rispondere in modo più efficace alle fragilità sociali.
La Consulta delle associazioni, avviata a giugno 2025 e coordinata operativamente dalla Caritas in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato (CSV), coinvolge circa 30 realtà associative. Si configura come uno spazio di confronto e condivisione, finalizzato a creare sinergie operative e strategie comuni per affrontare emergenze sociali e bisogni del territorio.
Parallelamente, il Bando di progettazione 2026, rivolto ad APS e ODV dell’Arcidiocesi di Pesaro, ha messo a disposizione 33.000 euro (fondi CEI 8xmille), finanziando 11 progetti. Ogni iniziativa ha potuto beneficiare di un contributo massimo di 3.000 euro, con una quota di co-finanziamento del 20%, per un valore complessivo fino a 3.600 euro per progetto.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Roberto Drago, direttore della Fondazione Caritas Pesaro ETS, che evidenzia come questo sia il secondo anno di investimento significativo sul territorio: “Abbiamo destinato 33.000 euro per sostenere undici progetti nati da un importante lavoro condiviso all’interno della Consulta, che ha coinvolto circa 30 associazioni”. Drago rimarca inoltre la specificità del bando, che prevede l’obbligo di co-progettazione tra almeno due associazioni, favorendo un approccio basato sulla rete e sulla collaborazione. “L’obiettivo è costruire un sistema in cui non sia un solo soggetto protagonista, ma una comunità capace di prendersi cura delle fragilità”, sottolinea, evidenziando come i progetti spazino dall’immigrazione alla disabilità, fino ai giovani e al contesto carcerario.
Tra gli elementi centrali del bando, la co-progettazione obbligatoria tra più enti, a conferma dell’approccio collaborativo, e gli ambiti di intervento orientati a inclusione e promozione sociale, con azioni legate ad abitazione, ascolto, accoglienza e lavoro.
Gli obiettivi principali riguardano il sostegno alla persona, l’inserimento sociale e la diffusione della cultura dell’accoglienza, con interventi di natura educativa, abitativa e sanitaria.
L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso una rete territoriale più coesa, capace di affrontare le fragilità attraverso progettualità condivise e risorse mirate.