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sabato 18 luglio 2026

Carburanti, nelle Marche i prezzi più bassi d’Italia ma il diesel oltre i 2 euro pesa sull’autotrasporto

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Carburanti, nelle Marche i prezzi più bassi d’Italia ma il diesel oltre i 2 euro pesa sull’autotrasporto

Le Marche risultano la regione italiana dove fare rifornimento costa meno, con un prezzo medio di 1,903 euro al litro per la benzina e 2,037 euro per il gasolio, secondo un’elaborazione della CNA sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Nonostante questo primato, le imprese dell’autotrasporto marchigiano continuano a fare i conti con l’aumento dei carburanti, che sta incidendo in modo significativo sui costi di gestione.

L’analisi evidenzia come il prezzo del gasolio abbia superato anche nelle Marche la soglia dei 2 euro al litro, con effetti rilevanti per le aziende che operano nel trasporto merci, nelle consegne, nell’installazione e nella manutenzione. 

Secondo la CNA, un aumento di 40 centesimi al litro comporta un aggravio di 400 euro ogni mille litri di carburante, con un impatto economico che cresce rapidamente per le imprese con elevati consumi.

Il vicepresidente nazionale di CNA-FITA, Emiliano Tomassini, sottolinea che il primato delle Marche non deve essere interpretato come un vantaggio reale. «Il fatto che le Marche risultino la regione con i prezzi più contenuti non significa affatto che stiamo meglio degli altri», afferma, evidenziando come il divario di pochi centesimi rispetto alle regioni più care non sia sufficiente a migliorare la sostenibilità economica delle aziende. 

Tomassini richiama inoltre il peso della carenza di infrastrutture viarie e delle difficoltà nei collegamenti interni, fattori che aumentano tempi di percorrenza e costi operativi.

Sulla situazione interviene anche Riccardo Battisti, responsabile di CNA-FITA Marche, che richiama l’attenzione sulle risorse annunciate dal Governo a sostegno del comparto. 

«La categoria è ancora in attesa dei 300 milioni di euro promessi dal Governo per sostenere le imprese dell’autotrasporto», dichiara, definendo tali fondi essenziali per compensare gli effetti dei rincari del carburante.

A livello nazionale, il prezzo medio si attesta a 1,911 euro al litro per la benzina e 2,040 euro per il gasolio, con aumenti rispettivamente di 24,3 e 31,9 centesimi. La CNA ribadisce la necessità di una politica energetica stabile, trasparente e sostenibile, ritenuta fondamentale per tutelare la competitività delle imprese e contenere gli effetti dell'aumento dei costi energetici.

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