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giovedì 25 giugno 2026

Carburanti, CNA: petrolio ai livelli di febbraio ma benzina e gasolio restano più cari del 14-16%

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Carburanti, CNA: petrolio ai livelli di febbraio ma benzina e gasolio restano più cari del 14-16%

Il prezzo del petrolio è tornato sui livelli registrati alla fine di febbraio, ma benzina e gasolio continuano a costare sensibilmente di più. A denunciarlo è la CNA, che evidenzia come il mercato dei carburanti non abbia ancora recepito pienamente il ribasso delle quotazioni internazionali del greggio.

In meno di quattro mesi il Brent è passato da circa 70 dollari al barile a un picco superiore ai 95 dollari durante le recenti tensioni in Medio Oriente, per poi ridiscendere nuovamente sotto la soglia dei 70 dollari. Nonostante questo ritorno ai livelli di fine febbraio, i prezzi alla pompa di benzina e gasolio continuano a registrare aumenti compresi tra il 14% e il 16%.

Secondo la Confederazione, il taglio delle accise disposto dal Governo ha contribuito a contenere i rincari. Senza questo intervento, il costo dei carburanti sarebbe oggi superiore di circa 6 centesimi al litro. Tuttavia, il provvedimento non è stato sufficiente a risolvere il problema della lenta trasmissione dei ribassi del greggio ai prezzi finali applicati ai consumatori.

A evidenziare le ricadute economiche sulle attività produttive è Riccardo Battisti, responsabile CNA-Fita, che sottolinea come un artigiano che percorre circa 30.000 chilometri all’anno con un furgone diesel e consuma mediamente 2.000 litri di carburante sostenga ancora un costo aggiuntivo superiore a 500 euro annui rispetto alla situazione di fine febbraio. Per le imprese dotate di più veicoli, l’impatto economico può raggiungere rapidamente diverse migliaia di euro.

La CNA osserva inoltre che la velocità con cui gli aumenti del petrolio si riflettono sui prezzi alla pompa è molto più elevata rispetto alla rapidità con cui vengono trasferiti i ribassi. Una dinamica che, secondo la Confederazione, penalizza in particolare le piccole imprese, costrette a utilizzare quotidianamente veicoli commerciali per raggiungere clienti, cantieri e luoghi di lavoro.

Per questo motivo la CNA chiede di rafforzare il monitoraggio della filiera dei carburanti e di garantire una maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, affinché le diminuzioni delle quotazioni internazionali possano tradursi più rapidamente in benefici concreti per imprese e consumatori.

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