Attualità
mercoledì 08 luglio 2026
Carburanti, CNA Marche: "Prezzi di benzina e gasolio in aumento, pesano su famiglie e imprese"
newsLa CNA Marche lancia l'allarme per il nuovo aumento dei prezzi di benzina e gasolio, che nelle ultime settimane sta incidendo sui bilanci di famiglie e imprese marchigiane.
Secondo l'associazione, i rincari registrati alla pompa risultano superiori all'andamento delle quotazioni internazionali del petrolio e rappresentano un ulteriore aggravio per il sistema economico regionale.
L'analisi della CNA mette a confronto l'andamento del Brent, passato da 70,75 a 76,56 dollari al barile tra la fine di febbraio e oggi (+8,2%), con quello dei carburanti in modalità self-service.
Nello stesso periodo, la benzina è salita da 1,670 a 1,855 euro al litro (+11,1%), mentre il gasolio è aumentato da 1,720 a 1,941 euro al litro (+12,8%).
Per un pieno da 50 litri, il rincaro si traduce in un costo aggiuntivo di 9,25 euro per la benzina e 11,05 euro per il gasolio. Per le imprese che consumano circa 1.000 litri di gasolio, l'incremento raggiunge 221 euro.
«Questa differenza incide direttamente sui conti delle imprese e delle famiglie», afferma Riccardo Battisti, responsabile CNA-Fita Marche.
L'associazione ricorda che nelle Marche operano 2.074 imprese del trasporto merci, con una presenza significativa nelle province di Pesaro e Urbino (672 aziende), Ancona (529), Macerata (394), Ascoli Piceno (288) e Fermo (191).
Si tratta di un comparto strategico per la movimentazione delle merci e per numerose attività produttive che dipendono dal costo del carburante.
Secondo Battisti, a rendere ancora più difficile la situazione contribuisce anche il mancato stanziamento dei 300 milioni di euro annunciati dal Governo per compensare l'aumento dei costi dei carburanti nel periodo marzo-giugno 2026, una misura che l'associazione considera fondamentale per sostenere il settore dell'autotrasporto.
Per la CNA Marche, il nuovo rincaro conferma una criticità strutturale del mercato: i prezzi alla pompa reagirebbero rapidamente agli aumenti delle quotazioni internazionali, mentre le eventuali riduzioni si rifletterebbero con maggiore lentezza sui consumatori.
Per questo l'associazione chiede un rafforzamento del monitoraggio dell'intera filiera dei carburanti, dalla quotazione del greggio fino alla distribuzione finale, per garantire maggiore trasparenza e tutelare la competitività delle imprese e il potere d'acquisto delle famiglie.