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domenica 20 settembre 2026
Cantiere Rossini Pesaro, posa della prima pietra per il nuovo edificio da 2 milioni di euro
newsCantiere Rossini apre una nuova fase del proprio sviluppo con la posa simbolica della prima pietra di un nuovo edificio all’interno dello shipyard di Pesaro.
L’intervento, dal valore di circa 2 milioni di euro, punta ad ampliare i servizi destinati al cantiere, ai dipendenti e agli equipaggi degli yacht sottoposti a refit.
Alla cerimonia hanno partecipato il CEO di Cantiere Rossini Stewart Parvin, il sindaco di Pesaro Andrea Biancani, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Mirco Carloni e il capitano di fregata Clarissa Torturo, comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Pesaro.
Presenti anche i rappresentanti di 24U, società di ingegneria coinvolta nello sviluppo del sito fin dalle prime fasi.
Il nuovo edificio sarà lungo circa 38 metri e si svilupperà su più livelli.
Il piano terra ospiterà spazi tecnici, magazzini e servizi, mentre il primo piano sarà dedicato principalmente agli equipaggi, con un ufficio dedicato e una palestra di circa 130 metri quadrati, affacciata sul porto e sugli yacht ormeggiati.
Il progetto prevede inoltre un’ampia area lounge e due terrazze panoramiche con vista sul mare, sul cantiere e sulla città. Gli spazi potranno essere utilizzati anche per incontri, eventi e iniziative legate al settore marittimo e alla vita cittadina.
Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale.
Circa il 65% della struttura sarà realizzato con legno proveniente da fonti controllate, con elevati livelli di isolamento e un ampio impiego di pannelli solari. L’obiettivo è rendere l’edificio in larga parte energeticamente indipendente. Il completamento dei lavori è previsto entro il 1° ottobre 2027.
Undici anni di trasformazione del sito
La cerimonia ha offerto anche l’occasione per ripercorrere il percorso di sviluppo avviato nel settembre 2015, con l’acquisizione dell’ex Cantiere Navale di Pesaro.
Da un’area industriale in stato di abbandono è nato progressivamente un centro moderno dedicato al refit dei superyacht.
La prima fase di riqualificazione ha comportato un investimento di circa 19 milioni di euro.
Nel 2020 è stata avviata la realizzazione dei due grandi paint shed, con ulteriori investimenti per circa 6 milioni di euro.
Oggi Cantiere Rossini impiega direttamente circa 35 persone, oltre a generare un indotto legato alle attività di manutenzione e alle aziende specializzate presenti all’interno del sito.
«Questo nuovo edificio è un investimento più piccolo rispetto alle fasi precedenti, ma per noi è molto importante perché significa continuare a migliorare il cantiere e, soprattutto, l’esperienza delle persone e degli equipaggi che lo vivono ogni giorno», ha dichiarato Stewart Parvin, sottolineando anche il contributo delle istituzioni, della Capitaneria di Porto e dei professionisti coinvolti nel progetto.
Il rapporto tra Cantiere Rossini e Pesaro
Il sindaco Andrea Biancani ha evidenziato la trasformazione dell’area portuale, sottolineando le ricadute del cantiere in termini di economia, occupazione e visibilità internazionale.
Secondo il primo cittadino, la struttura è diventata anche uno spazio aperto alla città, capace di ospitare visite, concerti, iniziative culturali ed eventi.
Biancani ha inoltre ribadito la volontà dell’Amministrazione comunale di accompagnare il percorso di crescita del cantiere, anche attraverso l’adeguamento degli strumenti urbanistici alle nuove esigenze della struttura.
Il sindaco ha richiamato infine il ruolo degli equipaggi e dei visitatori internazionali, che possono conoscere Pesaro e il territorio durante la permanenza in città.
Porto, nautica e turismo: una visione condivisa
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Mirco Carloni ha inserito il nuovo investimento in una prospettiva più ampia per lo sviluppo del porto di Pesaro.
«Cantieristica, nautica e turismo sono tre realtà che possono alimentarsi a vicenda», ha affermato, evidenziando le possibili ricadute in termini di occupazione, servizi, ospitalità e indotto.
La collaborazione tra Autorità portuale e Comune riguarda anche il futuro dello scalo pesarese, con il confronto sul Piano regolatore portuale e sui prossimi interventi infrastrutturali.
La mattinata si è conclusa con il primo colpo di vanga simbolico dato da Stewart Parvin, Andrea Biancani e Mirco Carloni nell’area destinata al nuovo edificio.