Attualità
domenica 11 ottobre 2026
Cantiano Fiera Cavalli 2026, boom di visitatori e crescita del Cavallo del Catria: 1.500 capi in Italia
newsSole, grande partecipazione e attenzione crescente per una delle eccellenze equine delle Marche. La prima domenica di Cantiano Fiera Cavalli 2026 ha registrato un esordio positivo, confermando il ruolo della manifestazione come appuntamento dedicato al Cavallo del Catria, razza autoctona profondamente legata all’Appennino marchigiano e alle tradizioni del territorio.
Il dato più significativo riguarda la crescita della razza: secondo quanto riportato dall’Associazione Allevatori Cavallo del Catria, in cinque anni il numero degli esemplari è passato da circa 700 a 1.500 capi distribuiti sul territorio nazionale. Un incremento che testimonia il lavoro degli allevatori e il crescente interesse per questo patrimonio identitario, con prospettive di sviluppo anche oltre i confini italiani.
A sottolineare le nuove opportunità di diffusione internazionale è stato Giuseppe Travagliati, presidente dell’Associazione Allevatori Cavallo del Catria, che ha evidenziato la vendita di 15 esemplari in Germania. Un segnale che apre nuove prospettive per la razza e conferma l’interesse del mercato europeo.
La crescita del Cavallo del Catria non riguarda soltanto l’allevamento, ma coinvolge anche il turismo equestre e le professionalità collegate al settore. Veterinari, nutrizionisti, dentisti equini, fisioterapisti, osteopati, addestratori e maestri sellai contribuiscono a costruire una filiera specializzata, capace di generare opportunità lavorative anche per i giovani. Il cavallo diventa così una risorsa per l’economia locale, la promozione turistica e la valorizzazione delle aree interne.
La giornata ha visto il convegno promosso dall’Associazione Allevatori Cavalli del Catria e da Coldiretti Marche, il taglio del nastro e le premiazioni della 40ª Rassegna, con la partecipazione di numerose autorità e dei sindaci del territorio.
Il sindaco di Cantiano, Alessandro Piccini, ha sottolineato il valore della manifestazione come occasione per far conoscere non soltanto la razza equina, ma anche le eccellenze ambientali, agroalimentari e culturali delle Marche. L’obiettivo è rafforzare il legame tra costa e aree interne, sostenere gli allevatori e promuovere il turismo equestre, favorendo nuove opportunità economiche e contribuendo alla cura del territorio.
Piccini ha inoltre ricordato le caratteristiche del Cavallo del Catria, descritto come docile e mansueto, particolarmente adatto ad avvicinare anche i più piccoli al mondo dell’equitazione. La Fiera, ha evidenziato, rappresenta un patrimonio condiviso, capace di unire allevamento, turismo e ricettività in un progetto di sviluppo per le comunità appenniniche.
Tra gli ospiti presenti anche l’europarlamentare Matteo Ricci, che ha rimarcato l’importanza dell’evento per la promozione delle Marche e della provincia di Pesaro e Urbino. Ricci ha richiamato il lavoro degli allevatori e degli organizzatori, sottolineando il valore paesaggistico, culturale e produttivo dell’area del Catria e del Nerone.
Anche la Regione Marche ha confermato il proprio sostegno alla razza, riconoscendone il contributo al turismo equestre, allo sviluppo rurale e alla tutela ambientale. Il vicepresidente regionale Enrico Rossi ha ricordato l’importanza del Cavallo del Catria, storicamente utilizzato anche nelle attività di esbosco e oggi valorizzato per le sue potenzialità turistiche e per il contributo del pascolo alla gestione del territorio e alla prevenzione dei rischi legati agli incendi e al dissesto idrogeologico.
La Regione intende continuare a sostenere gli allevatori attraverso gli strumenti del complemento regionale per lo sviluppo rurale e a promuovere la razza integrando allevamento e turismo. In questa strategia rientra anche la partecipazione regionale a Fieracavalli Verona, occasione per far conoscere il Cavallo del Catria fuori dal territorio marchigiano e promuovere le altre eccellenze regionali.
Sulla crescita della razza e della manifestazione si è soffermato anche Giacomo Rossi, vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, che ha richiamato il ruolo degli allevatori, del Comune di Cantiano e della Regione nel rilancio del settore, anche attraverso le misure dedicate e gli interventi normativi per la tutela e la valorizzazione del cavallo autoctono.
Accanto agli incontri istituzionali, grande apprezzamento hanno riscosso le attività equestri, dalle dimostrazioni di mascalcia al Battesimo della sella, fino al Pre-Gala Show Equestri e al Gala Cantiano Cavalli – “Respiro”, curato da Antonio Latteri. Positivo anche il riscontro dell’Area Mercato & Tipicità, con stand gastronomici, produzioni locali, attività per bambini e musica, che hanno contribuito a coinvolgere visitatori di diverse età.
Cantiano Fiera Cavalli 2026 tornerà domenica 18 ottobre con nuovi spettacoli, appuntamenti equestri e iniziative dedicate alle tradizioni e alle eccellenze del territorio. La manifestazione è promossa dal Comune di Cantiano, con il sostegno della Regione Marche e il rapporto istituzionale con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Cantiano Fiera Cavalli 2026: date, orari e biglietti
La manifestazione è in programma l’11 e il 18 ottobre 2026, dalle ore 9 alle 20, con ultimo ingresso alle 18, a Chiaserna di Cantiano, presso il Parco e Centro Ippico La Badia.
Il biglietto d’ingresso costa 5 euro; è previsto un biglietto Family da 15 euro e un biglietto sostenitore da 10 euro. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 12 anni e per le persone sopra i 75 anni. Per aggiornamenti e informazioni è possibile consultare i canali Facebook e Instagram ufficiali di Cantiano Fiera Cavalli.