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martedì 16 dicembre 2025

Caldaie domestiche, CNA lancia l'allarme: "I controlli restano fondamentali per sicurezza e ambiente"

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Caldaie domestiche, CNA lancia l'allarme: "I controlli restano fondamentali per sicurezza e ambiente"

Con l’abbassamento delle temperature torna drammaticamente al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli impianti di riscaldamento domestici. I recenti casi di intossicazione da monossido di carbonio, registrati anche dalle cronache locali e nazionali, evidenziano l’importanza di controlli e manutenzioni regolari delle caldaie. 

A ribadirlo è la CNA di Pesaro e Urbino, insieme a CNA Impianti, in relazione alle indiscrezioni che ipotizzano una riduzione o addirittura il superamento dei controlli sugli impianti termici di piccola potenza, inferiori ai 35 kW.

L’associazione ricorda di aver già segnalato alle istituzioni competenti, attraverso una lettera indirizzata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la totale inadeguatezza di tali ipotesi rispetto agli obiettivi di tutela ambientale, sicurezza delle persone e risparmio energetico. 

Le caldaie domestiche rappresentano infatti una parte rilevante del parco impiantistico nazionale e la loro corretta manutenzione è essenziale per prevenire incidenti, intossicazioni e malfunzionamenti.

Un sistema di controlli efficiente garantisce inoltre un funzionamento ottimale degli impianti, con una riduzione dei consumi energetici e dei costi di gestione, e contribuisce concretamente al contenimento delle emissioni inquinanti, in particolare delle polveri sottili PM10, ancora oggi una delle principali criticità ambientali e sanitarie.

Secondo la CNA, l’indebolimento delle verifiche sugli impianti termici comporterebbe un abbassamento del livello di sicurezza degli edifici, trasferendo i rischi sui cittadini e compromettendo gli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto nei centri urbani più densamente popolati. Per questo l’associazione ribadisce che ogni eventuale revisione normativa dovrà prevedere il coinvolgimento delle organizzazioni di categoria, il ruolo del Ministero per le Imprese e il Made in Italy, controlli effettivi e verificabili, la valorizzazione dei responsabili tecnici abilitati e un equilibrio reale tra semplificazione amministrativa, sicurezza e tutela ambientale.

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