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venerdì 19 marzo 2021

Bonus DDI, le richieste mandano in tilt i sistemi informatici: «In poche ore oltre duemila domande»

Bonus DDI, le richieste mandano in tilt i sistemi informatici: «In poche ore oltre duemila domande»

di Ufficio Stampa

È stato un vero e proprio boom di richieste che ha rallentato la piattaforma informatica, tanto da dover essere presidiata, nella notte, dagli informatici e dai funzionari della Regione. A poche ore dall’avvio della prima finestra disponibile per accedere al bonus DDI (Didattica digitale integrata), sono giunte oltre duemila domande dalle famiglie con figli studenti per l’acquisto di computer. “Una richiesta massiccia tuttora in corso, che stiamo gestendo con la massima disponibilità, on line e telefonica, da parte di tutto il personale coinvolto”, afferma l’assessore all’Istruzione Giorgia Latini. Il bonus regionale è destinato ai nuclei familiari, in possesso dei requisiti richiesti, con figli studenti del primo e del secondo ciclo di istruzione o dei successivi percorsi di istruzione terziaria. Viene concessa una somma forfettario di 600 euro per l’acquisto di un pc portatile o di 570 euro per uno fisso, inclusi gli accessori e il software. Il contributo è a sportello (ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse). A disposizione ci sono 2,5 milioni di euro, assegnati secondo tre finestre temporali fino al 10 giugno (18 marzo-14 aprile; 15 aprile- 12 maggio; 13 maggio-10 giugno). Le domande vanno presentate telematicamente tramite la piattaforma “Siform2” della Regione Marche. “Garantiamo agli utenti la necessaria assistenza per inoltrare le richieste e accelerare la procedura – afferma l’assessore Latini – L’emergenza Covid ha evidenziato i limiti della digitalizzazione che ha interessato anche il settore scolastico. Le piattaforme sono ormai divenute essenziali anche per il sistema educativo e formativo. Molte famiglie hanno inoltre subito i contraccolpi economici della pandemia, per cui non è da sorprendersi che così tante richieste di contributo stiano arrivando alla Regione, che aveva previsto questa specifica misura di sostegno proprio per assicurare a tutti gli studenti il diritto all’istruzione”.

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