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lunedì 18 maggio 2026

Blue tongue Marche, nuovi fondi per allevatori e prevenzione: oltre 450mila euro dalla Regione

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Blue tongue Marche, nuovi fondi per allevatori e prevenzione: oltre 450mila euro dalla Regione

Dopo mesi di richieste da parte del settore zootecnico, arrivano nuovi finanziamenti per sostenere gli allevatori marchigiani colpiti dall’emergenza blue tongue, la malattia virale che negli ultimi mesi ha messo in difficoltà numerosi allevamenti della regione. La Regione Marche ha infatti disposto nuovi stanziamenti per completare gli indennizzi alle aziende danneggiate e finanziare interventi di prevenzione contro la diffusione del virus.

Il provvedimento arriva dopo l’allarme lanciato già dall’estate scorsa da Coldiretti Marche, che aveva segnalato il rischio contagio anche sul territorio marchigiano. In una prima fase, le risorse disponibili avevano coperto meno del 19% delle richieste di ristoro, lasciando molte aziende in condizioni economiche critiche in un contesto già aggravato dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime.

La Regione ha ora disposto l’erogazione di oltre 305mila euro per integrare gli indennizzi già anticipati alle aziende colpite, con l’obiettivo di raggiungere una copertura pari all’80% delle perdite subite. Contestualmente è stato riaperto un bando integrativo da 15mila euro destinato alle imprese rimaste escluse dalla prima tornata di aiuti del 2025. Le domande potranno essere presentate dal 25 maggio al 2 luglio 2026.

Accanto agli indennizzi economici, è stato inoltre attivato un nuovo bando da 130mila euro per sostenere l’acquisto di vaccini e repellenti contro gli insetti vettori responsabili della trasmissione del virus. Il contributo potrà coprire fino all’80% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 50mila euro per azienda nell’ambito della normativa europea sugli aiuti “de minimis”. Le domande potranno essere presentate dal 25 maggio al 13 ottobre 2026.

La blue tongue, innocua per l’uomo ma spesso letale per ovini e bovini, ha provocato pesanti conseguenze per il comparto zootecnico, tra blocchi nella movimentazione delle greggi, calo della produzione di latte e costi elevati per lo smaltimento delle carcasse.

Avevamo chiesto misure urgenti di sostegno per evitare il collasso di un settore già messo alla prova dall’aumento dei costi delle materie prime, dalle predazioni e dalla riduzione dei consumi – spiegano da Coldiretti Marche –. Senza un intervento strutturale si rischiava di compromettere un settore economico vitale e un patrimonio culturale legato alla pastorizia e ai prodotti tipici del territorio. Questi provvedimenti rappresentano un apprezzabile segno di attenzione da parte dell’assessore Enrico Rossi, con il quale intendiamo collaborare per individuare le migliori strategie di prevenzione e tutela del settore”.

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