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martedì 03 febbraio 2026

Birra dell’Anno 2026: a Rimini il concorso che celebra l’eccellenza della birra artigianale italiana

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Birra dell’Anno 2026: a Rimini il concorso che celebra l’eccellenza della birra artigianale italiana

A trent’anni dal 1996 che ha segnato la nascita della birra artigianale italiana, torna uno degli appuntamenti più attesi dal settore: Birra dell’Anno, l’iniziativa promossa da Unionbirrai, l’associazione dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, che valorizza le migliori produzioni brassicole del Paese.

Giunta alla ventunesima edizione, la manifestazione si svolgerà domenica 15 febbraio alle ore 15.45 alla Fiera di Rimini, in occasione della giornata inaugurale di Beer&Food Attraction. 

La cerimonia conclusiva assegnerà i riconoscimenti alle birre che si saranno distinte per qualità, tecnica e identità stilistica.

Degustatori italiani e internazionali saranno impegnati in una rigorosa selezione tramite blind tasting, confrontandosi tra stili, territori e visioni brassicole differenti. 

Il concorso rappresenta un momento di sintesi del panorama nazionale, capace di raccontare una filiera in continua evoluzione e una comunità produttiva sempre più strutturata.

Tra le principali novità dell’edizione 2026, l’aumento delle categorie in gara, che salgono a 46 grazie all’introduzione di una sezione dedicata alle birre low e no alcohol, a testimonianza di una tendenza in forte crescita anche nel comparto artigianale.

«Abbiamo deciso di aggiungere una categoria specifica per le birre a bassa o nulla gradazione alcolica – spiega il direttore generale di Unionbirrai Vittorio Ferraris – perché rappresentano una richiesta sempre più diffusa. Fino allo scorso anno venivano inserite tra le birre fuori stile, oggi meritano uno spazio autonomo che ne riconosca il valore e la dignità produttiva».

Il concorso si rafforza anche attraverso i premi speciali che affiancano il titolo di “Birrificio dell’Anno”, assegnato al produttore che ottiene i migliori risultati in almeno tre categorie differenti. 

Confermati i riconoscimenti Best Collaboration Brew, dedicato alle birre nate da collaborazioni brassicole realizzate in Italia, e Best 100% Italian Beer, riservato alle produzioni ottenute esclusivamente con materie prime coltivate nel nostro Paese.

«Birra dell’Anno si rinnova e si rafforza – conclude Ferraris – con un’attenzione costante alle tendenze del mercato, ai gusti dei consumatori e all’innovazione, mantenendo al centro competenza, tecnica e identità della birra artigianale italiana».

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

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