Attualità

lunedì 30 novembre 2020

Biodigestore, Ricci: "Avanti con Talacchio, in alternativa il Comune propone l'area vicino l'autostrada"

Biodigestore, Ricci: "Avanti con Talacchio, in alternativa il Comune propone l'area vicino l'autostrada"

di Ufficio Stampa Comune di Pesaro

«Andiamo avanti col biodigestore a Talacchio e recuperiamo il tempo perso. In alternativa il Comune ha individuato un’area vicino all’autostrada». Il sindaco Ricci presenta l’ordine del giorno della maggioranza, approvata in consiglio comunale oggi pomeriggio, ad oggetto l’impianto per la trasformazione dell’umido nel nostro territorio. «Da un paio d’anni si discute pubblicamente sulla necessità di realizzare un biodigestore - sottolinea Ricci -, il cui smaltimento è un costo e non produce quell’economia circolare che invece dovrebbe produrre. Dall’umido si può ricavare energia pulita (gas metano ndr), e compost per l’agricoltura. Si tratta di un esempio virtuoso per l’economia circolare, un impianto che manca a livello regionale, che le società del nostro territorio hanno l’opportunità di realizzare utilizzando un finanziamento europeo cospicuo». 

La cronostoria

«Il primo luogo individuato era stato Fano, ma una serie di difficoltà e opposizioni non hanno permesso la realizzazione dell’impianto. Lo scorso anno il Comune di Urbino aveva proposto l’area industriale di Canavaccio, anche questa sfumata. A quel punto si è aperta la possibilità della zona di Talacchio: un’area baricentrica per la provincia. Riteniamo che questa collocazione vada benissimo, ma bisogna fare presto e creare percorsi di partecipazione su questo tema». 

Il piano b 

Nel caso in cui la proposta di Talacchio non andasse a buon fine, il Comune ha pronto un piano B: «Gli uffici urbanistica e ambiente hanno fatto una ricognizione, individuando un’area limitrofa all’attuale casello autostradale di Pesaro e alla Benelli Moto, di tipo industriale, per un’estensione di circa 85mila mq ed un perimetro di 1.598ml. Le preoccupazioni che emergono sono vane, l’impianto non brucia quindi non ci sono emissioni in atmosfera e non puzza. L’unico vero dato da verificare è il traffico, ma vista la prossimità del casello, anche logisticamente non andrà ad appesantire il traffico locale cittadino, con conseguente diminuzione di Co2».

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