Attualità

lunedì 13 aprile 2020

Biancani: "Importante pensare sin da ora a una strategia per il rilancio dell'economia"

Biancani: "Importante pensare sin da ora a una strategia per il rilancio dell'economia"

di Andrea Biancani, consigliere regionale

Ritengo sia importante fin da ora pensare anche a una strategia per il rilancio dell'economia, da affiancare all'emergenza sanitaria, da condividere tra tutti i soggetti interessati. Un mese fa, senza dimenticare che la priorità restava e resta l'emergenza sanitaria, avevo sollecitato provvedimenti per le attività produttive e le imprese perché i riflessi sul reddito e sul tessuto economico si sono manifestati subito, contemporaneamente alla diffusione del virus. Alla curva dell'epidemia corrisponde una discesa della produzione, con pesanti ripercussioni. Sento parlare di economia di guerra, nuovi piani Marshall, andamento a V, poi a U, per qualcuno a L.
Non sono un economista, credo che oggi con esattezza non possiamo prevedere le conseguenze che questa emergenza provocherà sulle aziende, sul lavoro e sulle famiglie, ma provo a ragionare, come sono abituato a fare, stando "in mezzo alla gente" e ascoltando i problemi.
👉Le misure governative nazionali sono fondamentali, ma vanno accompagnate con interventi mirati sul territorio.
La cassa integrazione in deroga è uno strumento immediato che sta tutelando i lavoratori dipendenti (non è poco) e solo nella nostra Regione sono oltre 17mila i richiedenti per 34 milioni di euro di richieste.
👉Dobbiamo aiutare anche i titolari di imprese, anche quelle più piccole e i lavoratori autonomi. Gli imprenditori, gli artigiani, i piccoli negozianti al dettaglio, la manifattura, l'edilizia, il commercio, il settore del turismo, come le strutture ricettive, i ristoranti, i bar, le agenzie di viaggi, fino a coinvolgere le attività connesse alla cultura, al tempo libero, al sociale oltre a misure di supporto economico per famiglie, lavoratori, imprese, liberi professionisti e le partite Iva che offrono servizi e competenze specifiche. Le conseguenze economiche che questa emergenza provocherà non possiamo prevederle con esattezza, ma il rischio è una grave recessione. Sarà problematico non solo ottenere nuovi ricavi, ma anche far fronte ai debiti verso i fornitori, le banche e il fisco.
👉Diverse le soluzioni e gli obiettivi individuati.
Uno è quello di rendere più agile il prestito diretto alle micro-imprese e ai lavoratori autonomi professionali (sia iscritti ad ordini, sia professioni non organizzate) fornendo uno strumento per abbattere il costo degli interessi e per ottenere le garanzie per l'accesso al credito attraverso le Banche e i Confidi.
👉La Regione Marche i giorni scorsi ha approvato una prima legge con le misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e ai lavoratori autonomi. In un momento come questo è molto importante l’impegno delle istituzioni per far ripartire l’economia del nostro territorio. Un segnale la Regione lo ha dato mettendo in campo un fondo di 14,2 milioni, disponibili da martedì 14 aprile presso i Confidi. Confidi che si sono impegnati a dare liquidità, azzerando i costi, a chi lo richiede nel giro di una settimana basandosi sugli incentivi al sistema del credito. Un piccolo segno rispetto a tutto quello che servirà mettere in campo.
11,7 milioni saranno utiluzzati per prestiti a tasso agevolato destinati alle imprese, soprattutto per le migliaia di micro e piccole imprese della nostra regione e ai lavoratori autonomi. Per le imprese un credito fino a 40 mila euro senza vincolo percentuale di fatturato estensibile a 50 mila euro per quelle che realizzano nuovi acquisti materiali e immateriali per il rilancio e la diversificazione delle attività. Per i lavoratori autonomi un credito fino a 5 mila euro. La durata prevista del prestito è di 72 mesi, con 24 mesi di preammortamento e a tasso di interesse agevolato non superiore all’1%.
2,5 milioni serviranno per abbattere il costo degli interessi e delle garanzie per l'accesso ai finanziamenti presso il sistema creditizio per crediti fino a 150 mila euro
👉Tra le altre soluzioni emerge l'importanza di accelerare i pagamenti non ancora assolti della pubblica amministrazione, anche della Regione, prevedendo la liquidazione di prestazioni, forniture, o servizi già ottenuti, oltre a trasferire le risorse già impegnate ai vincitori dei bandi chiusi.
👉Un lavoro molto importante è anche quello di individuare le risorse ancora non impegnate, tutti i fondi residui di natura regionale, ma anche europea, per dirottarle per il sostegno alle imprese e alle famiglie. Servirà anche anticipare la programmazione e fondi comunitari, prevedendo in anticipo un modello economico anche meno impattante dal punto di vista ambientale.
👉Ma la cosa che più ci chiedono le persone, imprenditori e professionisti, è la disponibilità di liquidità attraverso contributi diretti.
La vera sfida sarà riuscire ad affiancare alle misure di sostegno al credito (individuate dal governo oltre a quelle già messe in atto dalla Regione) forme di immissione di liquidità diretta per affrontare le difficoltà immediate. Non sarà semplice perchè parliamo di milioni di soggetti, decine di migliaia solo nella nostra Regione, ma dobbiamo provarci.
Questa volta è a rischio la tenuta sociale del pianeta.  

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