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venerdì 11 settembre 2026
BCE, rialzo dei tassi: CNA Pesaro e Urbino, “Piccole imprese penalizzate”
newsIl nuovo rialzo dei tassi deciso dalla Banca centrale europea rischia di pesare sulle piccole imprese proprio in una fase in cui sarebbero necessari investimenti e maggiore stabilità per sostenere la crescita.
È la posizione espressa da CNA Pesaro e Urbino dopo la decisione della BCE di aumentare di 25 punti base il costo del denaro.
Con il nuovo intervento, il tasso sui depositi sale al 2,50%, mentre i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali e marginali raggiungono rispettivamente 2,65% e 2,90%.
Secondo CNA Pesaro e Urbino, la stretta monetaria rischia di tradursi in un ulteriore aumento del costo del credito per imprese e famiglie.
Il presidente Michele Matteucci riconosce la necessità di mantenere sotto controllo l’inflazione, ma sottolinea come gli aumenti dei prezzi siano legati soprattutto, secondo CNA, ai costi dell’energia e alle tensioni internazionali.
In questo scenario, sostiene l’associazione, l’aumento dei tassi non interviene direttamente sulle cause dei rincari di petrolio e gas, mentre produce effetti immediati sul costo dei finanziamenti e sulla liquidità disponibile.
A essere maggiormente esposte sarebbero, secondo CNA Pesaro e Urbino, soprattutto le micro e piccole imprese, che già affrontano condizioni di accesso al credito più onerose rispetto alle aziende di maggiori dimensioni.
Un ulteriore aumento dei costi di finanziamento potrebbe quindi incidere sulla capacità delle imprese di programmare nuovi investimenti.
Il segretario CNA Pesaro e Urbino Antonio Bianchini evidenzia in particolare il rischio di frenare gli investimenti destinati a innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica.
Le imprese del territorio, così come quelle marchigiane, stanno affrontando una fase caratterizzata da costi elevati, rallentamento della domanda e incertezza legata al quadro geopolitico.
In questo contesto, secondo CNA, rendere più costoso il credito può ridurre la capacità competitiva delle aziende.
L’associazione chiede quindi che il rialzo dei tassi non si trasformi in una nuova restrizione dell’accesso al credito per il sistema produttivo.
Per Matteucci e Bianchini, la stabilità dei prezzi resta un obiettivo essenziale, ma altrettanto importante è evitare che il peso delle politiche di contrasto all’inflazione ricada soprattutto sulle imprese di dimensioni più ridotte.
CNA Pesaro e Urbino richiama infine la necessità di strumenti capaci di sostenere la capacità delle imprese di investire, innovare e crescere.
Secondo l’associazione, la tenuta economica delle Marche è strettamente legata alla solidità del tessuto composto da micro e piccole imprese.