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martedì 12 gennaio 2021

Bartolini (Confesercenti): "Subito sostegni concreti per i pubblici esercizi, in molti a gennaio non hanno riaperto"

Bartolini (Confesercenti): "Subito sostegni concreti per i pubblici esercizi, in molti a gennaio non hanno riaperto"

di Ufficio Stampa Confesercenti 

Da Fiepet Confesercenti arriva un nuovo grido dì’allarme sulla situazione dei pubblici esercizi: “Servono subito ristori consistenti – afferma il direttore provinciale Confesercenti Giorgio Bartolini - o moltissime imprese del settore saranno costrette a chiudere. Le risorse messe a disposizione finora – appena 3 o 4 mila euro ad attività, per di più erogati in ritardo- non possono essere sufficienti: occorrono interventi più significativi e liberare gli operatori dal peso dei costi fissi, come bollette ed utenze”.

“Abbiamo già visto in questo inizio d’anno che molti esercizi pubblici non sono stati in grado di riaprire per mancanza di liquidità – prosegue Bartolini - ora, il divieto di asporto, certamente un pannicello caldo che non risolve il problema, ma almeno può consentire a molti di non arrendersi, sarebbe il colpo di grazia. Il comparto ha già pagato a caro prezzo la pandemia, un prezzo anche ingiustificato visto che bar e ristoranti, per la stragrande maggioranza, si sono adeguati in maniera veloce e scrupolosa alle disposizioni di legge per la prevenzione ed il controllo del contagio e risultano, molto più di altri ambienti, sicuri e controllati. Penalizzare ulteriormente la categoria con ulteriori restrizioni sarebbe, quindi, non soltanto insostenibile, ma anche ingiustificato”.

“La difesa della salute pubblica è stata la priorità per bar, ristoranti, pub e per le altre attività del food – conclude Bartolini - ma finora è mancata una politica di sostegno alle imprese sufficiente. Adesso occorre cambiare tutto ed intervenire in maniera più decisa su ristori ed agevolazioni perché moltissime attività sono vicine a superare il punto di non ritorno”.

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