Attualità
lunedì 03 agosto 2026
Banche, allarme CNA: 13 Comuni della provincia di Pesaro e Urbino sono senza sportelli bancari
newsLa desertificazione bancaria continua ad avanzare in Italia e colpisce in modo particolare i piccoli Comuni dell'entroterra.
A evidenziarlo è l'ultimo report del Centro Studi CNA Nazionale, che analizza l'evoluzione della rete bancaria tra il 2015 e il 2025.
In dieci anni il Paese ha perso oltre 11 mila sportelli bancari (-36,7%), passando da 30.258 a poco più di 19.100 filiali, con 4,84 milioni di cittadini che oggi vivono in Comuni privi di una banca e quasi il 44% dei Comuni italiani senza almeno uno sportello.
Nelle Marche la situazione presenta forti differenze territoriali.
La provincia di Pesaro e Urbino è la terza più penalizzata della regione, con 14 Comuni privi di uno sportello bancario gestito da personale e 13 Comuni in totale desertificazione bancaria, cioè senza alcuna filiale né sportello bancario.
I Comuni interessati sono Belforte all'Isauro, Borgo Pace, Fratterosa, Frontino, Isola del Piano, Lunano, Mombaroccio, Montecalvo in Foglia, Montecerignone, Montegrimano Terme, Peglio, Pietrarubbia e Serra Sant'Abbondio.
In altre realtà marchigiane restano soltanto gli ATM/Bancomat, senza la presenza di personale allo sportello.
Secondo la CNA, la riduzione dei servizi bancari rappresenta un problema che va oltre l'accesso al credito.
La scomparsa delle filiali si inserisce in un progressivo arretramento dei servizi essenziali nelle aree interne, dove negli anni si sono ridotti anche presidi sanitari, uffici postali e attività commerciali, con effetti diretti sulla qualità della vita e sulla competitività dei territori.
Il presidente provinciale della CNA Pesaro e Urbino, Michele Matteucci, sottolinea che la digitalizzazione rappresenta un'opportunità, ma non può sostituire completamente la presenza fisica delle banche.
Secondo l'associazione, una parte consistente della popolazione, in particolare gli anziani, incontra ancora difficoltà nell'utilizzo dell'home banking, mentre per molti piccoli commercianti dei borghi il versamento quotidiano degli incassi è diventato sempre più complesso.
Il report evidenzia inoltre come a mantenere una presenza più stabile sul territorio siano soprattutto le Banche di Credito Cooperativo (BCC), mentre la riduzione delle filiali ha interessato principalmente i grandi gruppi bancari nazionali.
Per la CNA, la perdita dei presidi bancari rischia di favorire lo spopolamento delle aree interne, ridurre l'attrattività dei borghi e aumentare l'isolamento economico e sociale dell'entroterra.