Attualità
lunedì 18 maggio 2026
Balneari, CNA: “Pesaro tra i pochi Comuni ad aver già pubblicato i bandi Bolkestein”
newsConcessioni balneari, direttiva Bolkestein, criteri di gara ed erosione costiera.
Sono stati questi i temi al centro dell’incontro promosso da CNA Balneatori, dedicato al futuro del comparto turistico-balneare in vista dell’applicazione della direttiva europea prevista nel 2027.
Nel corso del confronto, il coordinatore nazionale Cristiano Tomei e il presidente Nicola Ghedini hanno evidenziato come il quadro nazionale resti ancora frammentato, con molti Comuni italiani in attesa di indicazioni definitive da parte del Governo, mentre altri enti – tra cui il Comune di Pesaro – hanno già avviato le procedure di gara per le concessioni demaniali marittime.
«Il comportamento del Comune di Pesaro rappresenta un caso quasi unico in Italia – ha sottolineato CNA Balneatori –. È infatti uno dei pochi enti ad aver pubblicato bandi sulle concessioni, anticipando un percorso che altrove è ancora fermo».
Una situazione che, secondo l’associazione, rischia di generare disomogeneità territoriali e incertezza per gli operatori del settore.
L’assessore Riccardo Pozzi, introdotto dal segretario della CNA Pesaro e Urbino Antonio Bianchini, ha spiegato le motivazioni che hanno portato l’Amministrazione comunale ad avviare il percorso, ribadendo la volontà di garantire trasparenza amministrativa e continuità dei servizi in un contesto normativo ancora in evoluzione.
Durante la riunione è emersa con forza la richiesta di criteri di gara uniformi a livello nazionale, con regole stabili capaci di tutelare gli investimenti delle imprese balneari e la continuità occupazionale del comparto.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’emergenza salvamento, tema particolarmente sentito dagli operatori in vista della stagione estiva.
Le imprese balneari hanno segnalato le crescenti difficoltà nel reperire bagnini di salvataggio, aggravate dalle nuove disposizioni regionali delle Marche che prevedono la sorveglianza del litorale fino alla presenza dell’ultimo bagnante.
Secondo CNA Balneatori, le nuove norme rischiano di scaricare sui concessionari responsabilità organizzative ed economiche difficilmente sostenibili.
«Non possono essere le imprese a farsi carico di regolamenti che non tengono conto della realtà operativa delle spiagge» è stato ribadito nel corso dell’incontro.
Tra le questioni affrontate anche quella dell’erosione costiera, fenomeno che continua a interessare diversi tratti del litorale pesarese e marchigiano.
Gli operatori hanno chiesto interventi strutturali, opere di difesa e ripascimenti programmati, sottolineando la necessità di una strategia pluriennale per garantire sicurezza, continuità delle attività economiche e tutela delle spiagge.
L’incontro si è concluso con l’impegno di CNA Balneatori a proseguire il confronto con Governo, Regione e istituzioni locali per definire un percorso chiaro verso il 2027 e affrontare le criticità legate alla sicurezza in mare e alla salvaguardia del litorale.