Attualità
lunedì 13 aprile 2026
Autotrasporto in crisi nelle Marche, Unatras: “Senza interventi immediati sarà fermo nazionale”
newsIl settore dell’autotrasporto nelle Marche è sempre più vicino al punto di rottura.
A lanciare l’allarme è Unatras, l’Unione nazionale delle associazioni dell’autotrasporto merci, (nella nostra regione rappresentata da Confartigianato Trasporti Marche, Fita Cna Marche e Fai Conftrasporto Marche) che denuncia una situazione ormai insostenibile per circa 3mila aziende regionali, schiacciate dall’aumento dei costi del carburante.
Il prezzo del gasolio ha superato stabilmente i 2 euro al litro, con punte ancora più elevate sulla rete autostradale.
Un incremento che si traduce in un aggravio fino a 9mila euro annui per ogni mezzo pesante, mettendo fuori mercato migliaia di imprese e compromettendo la tenuta dell’intero comparto logistico.
Nonostante i ripetuti appelli, secondo Unatras non sono arrivate risposte concrete dal Governo.
Le richieste del settore, tra cui modifiche al decreto-legge n. 33/2026 e misure di sostegno immediate, non sono state recepite.
La proroga del taglio delle accise, sottolinea l’associazione, è stata di fatto annullata dall’aumento del prezzo industriale del carburante.
Le imprese, evidenzia Unatras, stanno lavorando in perdita e non sono più in grado di sostenere ulteriori rincari.
Per questo l’organizzazione ha convocato il Comitato esecutivo per il prossimo 17 aprile a Roma, dove verranno valutate possibili azioni di autotutela, fino al fermo nazionale dei servizi.
Tra le misure ritenute urgenti figurano l’attuazione del credito d’imposta da 100 milioni, nuovi ristori per il settore, interventi a sostegno della liquidità e il rafforzamento dei meccanismi di compensazione delle accise.
Senza un cambio di rotta immediato, avverte Unatras, il blocco dell’autotrasporto potrebbe diventare inevitabile, con conseguenze rilevanti per l’intera economia italiana.