Attualità
mercoledì 13 maggio 2026
Autotrasporto, CNA-Fita annuncia: "Dal 25 al 29 maggio camion fermi senza risposte dal Governo"
newsDal 25 al 29 maggio i mezzi dell’autotrasporto aderenti a CNA-Fita potrebbero fermarsi completamente.
Ad annunciarlo è il presidente Michele Santoni, che parla di una scelta inevitabile in assenza di risposte concrete da parte del Governo alle difficoltà economiche che stanno colpendo il comparto.
«Non è una scelta di comodo, ma un atto di sopravvivenza: lavorare in perdita non è più possibile e il silenzio assordante delle istituzioni ci costringe a questa decisione drastica», afferma Santoni, spiegando che il fermo vuole rappresentare un segnale forte ma civile verso politica, istituzioni e cittadini.
Secondo CNA-Fita, il settore dell’autotrasporto sta vivendo una fase sempre più complessa, con costi elevati e margini ridotti che mettono a rischio la sostenibilità delle imprese.
Da qui la decisione di avviare un fermo organizzato senza blocchi stradali o azioni di protesta disordinate.
«Il nostro potere non risiede nel rumore o nelle grida, ma nella nostra essenzialità. Se spegniamo i motori e restiamo fermi nei piazzali, il Paese si accorgerà immediatamente di quanto siamo vitali proprio attraverso il silenzio delle nostre ruote», sottolinea Santoni.
L’associazione evidenzia come l’assenza dei camion dalle strade possa avere un impatto immediato sul sistema produttivo e logistico nazionale, mostrando il ruolo fondamentale svolto quotidianamente dagli autotrasportatori.
«Non servono blocchi stradali o gesti eclatanti: è l’assenza del nostro servizio a parlare per noi e a dimostrare quanto il sistema dipenda dal lavoro degli autotrasportatori», aggiunge il presidente di CNA-Fita.
Durante i giorni del fermo saranno comunque organizzati presidi informativi nei punti strategici del territorio, con l’obiettivo di spiegare ai cittadini le ragioni della protesta e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà che il settore sta affrontando.
«Saremo presenti con presidi informativi non per bloccare il traffico, ma per dare un volto e una voce alle nostre ragioni. Vogliamo dimostrare unità, dignità e professionalità», conclude Santoni.