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mercoledì 18 marzo 2026
AST Pesaro Urbino, chirurgia oncologica d’eccellenza: consolidata la tecnica HIPEC
newsL’AST Pesaro Urbino si conferma punto di riferimento per la chirurgia oncologica ad alta complessità grazie al consolidamento della tecnica HIPEC – Chemio Ipertermica Intraperitoneale, utilizzata per il trattamento di tumori che colpiscono il peritoneo.
Si tratta di una procedura innovativa che combina chirurgia e chemioterapia, offrendo nuove possibilità di cura per patologie complesse come tumori del colon-retto, dell’ovaio, dell’appendice e forme rare come il mesotelioma.
Il trattamento consente di somministrare il farmaco direttamente nella cavità addominale, aumentando l’efficacia e riducendo gli effetti collaterali sistemici.
L’intervento si sviluppa in due fasi nella stessa operazione: prima la rimozione chirurgica delle masse tumorali visibili, poi il “lavaggio” della cavità addominale con chemioterapici riscaldati a circa 42 gradi.
Il calore favorisce la penetrazione del farmaco nei tessuti e l’eliminazione delle cellule tumorali residue non visibili.
Alla base di questo percorso c’è l’esperienza del direttore della Chirurgia Generale Alberto Patriti, che ha iniziato a praticare la metodica nel 2006 a Parigi con il pioniere Dominique Elias, perfezionando poi la tecnica tra l’Università di Perugia e l’ospedale di Spoleto.
«Questa procedura rappresenta un ulteriore passo avanti per l’offerta sanitaria», ha dichiarato il direttore generale Alberto Carelli, sottolineando come la presenza di professionisti altamente qualificati permetta di offrire cure di livello internazionale direttamente sul territorio, evitando ai pazienti lunghi spostamenti.
Fondamentale è anche il lavoro di squadra tra reparti, secondo un modello di “Cancer Center” già operativo a Pesaro, che coinvolge oncologia, anestesia e rianimazione in un percorso integrato dalla selezione del paziente alla gestione post-operatoria.
Un risultato che consolida il ruolo di Pesaro e del territorio come centro di eccellenza nella cura dei tumori complessi, mettendo a disposizione della comunità competenze avanzate e nuove speranze terapeutiche.