Attualità
lunedì 28 settembre 2026
Artigianato artistico a Pesaro Urbino, 313 imprese e nuovi percorsi per i giovani
newsLa provincia di Pesaro e Urbino conferma il proprio ruolo nell’artigianato artistico marchigiano con 313 imprese attive nei settori tipici e tradizionali, seconda provincia della regione su un totale di 1.290.
A questo patrimonio si aggiungono 22 Maestri Artigiani riconosciuti e 8 Botteghe Scuola, insieme a numerose realtà specializzate nelle lavorazioni tradizionali, tra cui 91 imprese attive nella lavorazione dei metalli e 22 nel settore della ceramica artistica.
Su questo patrimonio di competenze si concentra l’attenzione di CNA Pesaro Urbino, che accoglie favorevolmente la nuova misura promossa dalla Regione Marche e finanziata nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027.
L’intervento prevede risorse complessive per 501.665 euro, destinate a percorsi formativi on the job rivolti a giovani disoccupati under 36, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo e il ricambio generazionale nel settore.
La misura punta in particolare a valorizzare le due figure previste dalla normativa regionale sull’artigianato, Maestri Artigiani e Botteghe Scuola, che rappresentano una componente significativa del tessuto produttivo della provincia di Pesaro e Urbino.
Tra le principali novità, CNA sottolinea l’ampliamento della platea dei soggetti ospitanti.
Oltre alle Botteghe Scuola riconosciute, potranno infatti accogliere i giovani beneficiari anche le imprese dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale nelle quali opera un Maestro Artigiano.
I percorsi avranno una durata di otto mesi e prevedono un’indennità mensile di 800 euro per i giovani partecipanti, mentre ai Maestri Artigiani impegnati nelle attività di tutoraggio e affiancamento sarà riconosciuto un contributo di 300 euro mensili.
«L'artigianato artistico e tradizionale rappresenta una delle espressioni più autentiche del saper fare del nostro territorio. Le nostre imprese custodiscono competenze uniche che rischiano di disperdersi senza un efficace ricambio generazionale», afferma Gabriele Di Ferdinando, responsabile dell’artigianato artistico CNA Marche.
Per Olivia Monteforte (in foto), presidente artistico tradizionale CNA Marche, la possibilità di estendere la formazione direttamente nei luoghi della produzione consente di valorizzare le competenze già presenti nelle imprese e nei Maestri Artigiani: «È la modalità più efficace per formare nuove professionalità e garantire continuità alle lavorazioni tradizionali».
Per il territorio provinciale, la misura assume inoltre un valore legato alla valorizzazione delle aree interne e dei borghi storici, dove le botteghe artigiane rappresentano spesso presìdi economici, sociali e culturali.
«Ogni bottega che riesce a trasmettere il proprio mestiere a una nuova generazione – conclude Monteforte – contribuisce a mantenere vivo il DNA e l'identità del nostro territorio nel mondo».