Attualità
martedì 13 ottobre 2026
Architettura a Pesaro, presentato il libro di Spartaco Paris sul futuro dell’arte civica e delle città
newsQuale ruolo deve avere l’architettura nella società contemporanea e come può contribuire a costruire città più sostenibili, inclusive e capaci di rafforzare le relazioni sociali? Sono alcune delle domande al centro dell’incontro organizzato alla Libreria Il Catalogo di Pesaro per la presentazione del volume Amiamo l’architettura. Sul destino incerto di un’arte civica, scritto da Spartaco Paris, docente di Progettazione Tecnologica dell’Architettura alla Sapienza Università di Roma.
All’appuntamento hanno partecipato, insieme all’autore, il professor architetto Simone Capra, l’ingegner Claudio Laganà e l’architetto ed editore Manuel Orazi. Il confronto ha approfondito le trasformazioni della professione dell’architetto e il rapporto tra progettazione, sviluppo urbano e interesse pubblico, con particolare attenzione alle sfide che interessano oggi le città e il territorio.
Architetti e ingegneri insieme per la qualità delle città
Nel corso dell’incontro, Claudio Laganà, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Pesaro e Urbino, ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra ingegneri e architetti di fronte alla crescente complessità della progettazione contemporanea.
Sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana, innovazione tecnologica, qualità dello spazio pubblico e tutela del patrimonio storico sono ambiti che richiedono competenze integrate e una visione condivisa. Secondo questa prospettiva, la qualità degli interventi non può dipendere esclusivamente dal contributo di singoli professionisti, ma deve nascere dal dialogo tra saperi tecnici, cultura umanistica e sensibilità progettuale.
La collaborazione interdisciplinare diventa quindi essenziale per evitare la frammentazione delle competenze e mantenere una visione complessiva degli interventi, sia nel tessuto urbano edificato sia nel paesaggio. Un approccio che riconosce nell’architettura un’attività collettiva, nella quale le diverse professionalità concorrono alla definizione di spazi capaci di rispondere alle esigenze delle comunità.
Il libro di Spartaco Paris e il valore dell’architettura come arte civica
Il volume di Spartaco Paris propone una riflessione critica sul destino dell’architettura come arte civica, partendo dall’eredità culturale di Giò Ponti per interrogarsi sul significato contemporaneo del progettare e del costruire.
Il saggio invita a superare una concezione dell’architettura limitata alla realizzazione degli edifici, riconoscendole una funzione più ampia nella creazione di luoghi di relazione, identità e coesione sociale. La progettazione diventa così uno strumento per interpretare i bisogni collettivi e contribuire alla qualità della vita quotidiana.
Il dibattito ha sottolineato come queste questioni non riguardino soltanto gli specialisti, ma coinvolgano anche istituzioni e cittadini. Il futuro delle città dipende infatti dalla capacità di coniugare innovazione, tutela del patrimonio, attenzione al paesaggio e qualità dell’abitare, mantenendo al centro l’interesse pubblico.
A Pesaro un confronto sul futuro dell’architettura e delle professioni tecniche
L’iniziativa, promossa dall’ingegner Claudio Laganà e accolta dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Pesaro e Urbino, si è trasformata in un’occasione di dialogo tra professionisti, studiosi e cittadini.
La presentazione del libro ha offerto lo spunto per approfondire il contributo che architetti e ingegneri possono dare alla costruzione di comunità più sostenibili, inclusive e consapevoli. Al centro della riflessione è rimasta la necessità di recuperare il valore pubblico dell’architettura, intesa non soltanto come disciplina tecnica ed espressiva, ma come elemento fondamentale per la trasformazione responsabile delle città e dei territori.