Attualità
martedì 20 gennaio 2026
Al museo con l’amico a quattro zampe, la proposta arriva in Consiglio comunale a Pesaro
newsI Musei Civici della città potrebbero diventare spazi ancora più aperti, accoglienti e accessibili, visitabili anche in compagnia del proprio cane.
È la proposta avanzata dal sindaco Andrea Biancani e dall’assessore alla Cultura e Turismo Daniele Vimini, che annunciano l’intenzione di sottoporre il tema all’attenzione del Consiglio comunale per la necessaria approvazione.
«I musei della città non sono solo luoghi di conservazione e tutela del patrimonio, ma spazi vivi, aperti alla comunità, dove la cultura si intreccia con la vita quotidiana», spiegano sindaco e assessore. Consentire l’ingresso con il proprio cane, anche di grande taglia, rappresenterebbe una scelta non scontata, adottata ancora da poche strutture museali a livello nazionale, capace di rendere questi luoghi più inclusivi e vicini alle persone.
Secondo la proposta, l’accesso agli animali sarebbe consentito esclusivamente al guinzaglio o in braccio, nel rispetto delle regole di sicurezza e di convivenza, per garantire una visita serena e rispettosa per tutti.
I cani, senza distinzione di taglia, potrebbero entrare nei Musei Civici, a Casa Rossini, alla Domus dell’Abbondanza, al Centro Arti Visive Pescheria e al Museo Nazionale Rossini.
L’iniziativa nasce anche dal riconoscimento del valore sociale e affettivo che gli animali da compagnia rivestono oggi nella vita quotidiana.
«Sempre più i cani fanno parte a pieno titolo delle famiglie, condividendo tempi, spazi ed esperienze. Tener conto di questo significa adottare uno sguardo più contemporaneo e attento ai bisogni della comunità», sottolineano Biancani e Vimini.
La proposta potrebbe inoltre avere una ricaduta positiva sul piano dell’accoglienza turistica.
Sempre più persone viaggiano insieme al proprio animale e la possibilità di visitare i musei senza rinunciare alla sua compagnia renderebbe la città più attrattiva, accessibile e ospitale.
L’apertura ai cani si inserirebbe infine nel più ampio percorso di accessibilità già avviato dai musei cittadini, che guarda anche alle persone cieche o ipovedenti e a chi si muove con cani di assistenza.
Un ulteriore passo, spiegano sindaco e assessore, verso una visione inclusiva che non riguarda solo l’eliminazione delle barriere fisiche, ma la capacità dei luoghi della cultura di evolvere e rispondere alle diverse esigenze delle persone.
La proposta sarà ora esaminata dal Consiglio comunale per la discussione e la votazione.