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martedì 30 giugno 2026

Agricoltura Marche, Coldiretti: ricambio generazionale, investimenti irrigui e tutela del Made in Italy tra le priorità

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Agricoltura Marche, Coldiretti: ricambio generazionale, investimenti irrigui e tutela del Made in Italy tra le priorità

L'agricoltura marchigiana continua a dimostrare capacità di adattamento e crescita, ma il futuro del settore dipenderà dalla capacità di favorire il ricambio generazionale, programmare investimenti strategici e rafforzare la tutela del Made in Italy. Sono questi i temi al centro dell'assemblea regionale di Coldiretti Marche, svoltasi al G Hotel di Osimo, alla presenza dei dirigenti dell'organizzazione, dei soci e dei rappresentanti delle istituzioni regionali.

All'incontro hanno partecipato il vicepresidente della Regione Marche e assessore all'Agricoltura, Enrico Rossi, il dirigente del Servizio Agricoltura, Michele Michelini, e la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni, che ha illustrato le priorità sulle quali concentrare il lavoro dei prossimi anni. Tra i temi principali figura la gestione della risorsa idrica, con la proposta di istituire un tavolo strategico permanente con la Regione Marche per pianificare nuovi investimenti nel sistema irriguo e affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. Al centro del confronto anche la difesa del Made in Italy, la valorizzazione dell'origine dei prodotti e il sostegno alle principali filiere agricole regionali, dalla cerealicoltura al comparto vitivinicolo.

Nel corso dell'assemblea è stato evidenziato come il settore agricolo marchigiano continui a confrontarsi con costi di produzione in aumento, cambiamenti climatici e instabilità dei mercati internazionali, mostrando tuttavia una resilienza superiore rispetto ad altri comparti economici. Una delle principali criticità resta però la mancanza di ricambio generazionale, con numerose aziende guidate da imprenditori anziani che cessano l'attività. Da qui la richiesta di politiche mirate per favorire l'ingresso dei giovani e garantire continuità al tessuto produttivo.

Le Marche registrano oggi un numero inferiore di aziende agricole rispetto al passato, ma una superficie media aziendale aumentata di circa 2,5 ettari, segnale di una maggiore strutturazione delle imprese e di una crescente propensione verso innovazione, investimenti e competitività. A sostenere maggiormente la tenuta economica sono le aziende che hanno investito nella multifunzionalità, con attività complementari che rappresentano circa un terzo del reddito agricolo regionale, una delle incidenze più elevate a livello nazionale.

«I dati ci raccontano un modello agricolo che abbiamo voluto costruire in questi anni e che vogliamo continuare a sostenere, fatto di diversificazione aziendale e sostenibilità economica e ambientale», ha dichiarato la presidente Maria Letizia Gardoni, sottolineando come i risultati ottenuti siano il frutto della capacità delle imprese di investire e cogliere le opportunità offerte dagli strumenti di sostegno promossi da Coldiretti.

L'assemblea ha infine ribadito l'impegno di Coldiretti Marche nel proseguire un percorso fondato su rappresentanza sindacale, progettualità e dialogo istituzionale, con l'obiettivo di costruire un'agricoltura sempre più competitiva, sostenibile e capace di garantire reddito alle imprese e qualità ai consumatori.

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