Attualità

venerdì 24 aprile 2020

Adiconsum Marche chiede un tavolo di confronto sul sistema bancario

Adiconsum Marche chiede un tavolo di confronto sul sistema bancario
In questi giorni sono pervenute all'associazione consumatori, Adiconsum Marche, diverse segnalazioni di episodi che denunciano una crescente confusione rispetto all'applicazione dei decreti promulgati dal Governo per far fronte all'emergenza Covid.
Si tratta per lo più di richieste, da parte di pezzi del sistema bancario, che appaiono contrastare con l'esigenza di semplificare e alleggerire gli oneri a carico di consumatori e famiglie.
Rileviamo ad esempio una pratica abbastanza diffusa e ingiustificata la richiesta da parte degli istituti di credito di accensione di servizi accessori in occasione dell’anticipo della cassa integrazione guadagni così come evidenziamo l’applicazione disomogenea dello strumento di sospensione dei mutui che vede alcuni istituti opporre difficoltà proponendo soluzioni alternative non sempre convenienti per i clienti.
Consideriamo non rispondente allo spirito della norma inoltre la pretesa di rientro da contratti di credito personali in occasione delle richieste di liquidità garantite dallo stato per imprenditori individuali e micro imprese che per loro natura vedono la separazione della gestione personale rispetto a quella aziendale particolarmente flebile.
Queste situazioni che consideriamo non rispondenti allo spirito solidaristico dei decreti, oltre a impattare sulla situazione già difficile di famiglie, lavoratori e imprese coinvolgono anche i dipendenti degli istituti che, loro malgrado, si trovano a far fronte a tensioni ingenerate dalla crescente confusione.
Per tali motivi  Adiconsum Marche  chiede alla Regione Marche di attivare un momento di confronto con tutti i soggetti interessati che possa essere luogo di monitoraggio rispetto all’applicazione pratica sul territorio regionale dei decreti promulgati dal Governo consapevoli che, in un momento di tale gravità, solo la condivisione degli obiettivi di rilancio possa contribuire al contenimento dei danni che, inevitabilmente la vicenda Covid provocherà nel tessuto economico marchigiano.

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