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mercoledì 04 novembre 2026

4 Novembre a Pesaro, Biancani alla caserma del 28° Reggimento: «La pace è una responsabilità quotidiana»

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4 Novembre a Pesaro, Biancani alla caserma del 28° Reggimento: «La pace è una responsabilità quotidiana»

Pesaro ha celebrato il 4 Novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, con una cerimonia nella caserma “Aldo Del Monte” del 28° Reggimento “Pavia”. 

Nel corso dell'iniziativa il sindaco Andrea Biancani ha rivolto un messaggio alle autorità civili, militari e religiose, alle associazioni combattentistiche e d'arma e ai militari presenti, dedicando un pensiero anche alle vittime del grave incidente avvenuto in Bosnia ed Erzegovina.

A nome della città, il primo cittadino ha espresso vicinanza alle famiglie delle quattro persone decedute e formulato gli auguri di pronta guarigione agli undici feriti. 

Un episodio che, ha sottolineato, richiama l'attenzione sui rischi affrontati quotidianamente dalle donne e dagli uomini in divisa nello svolgimento del proprio servizio.

Nel suo intervento Biancani ha ricordato il significato storico della ricorrenza, che celebra la vittoria italiana nella Prima guerra mondiale e il completamento del processo di unificazione nazionale. 

Una giornata che, secondo il sindaco, deve essere anche occasione di memoria per il sacrificio di milioni di persone nei conflitti del passato e di riflessione sulle conseguenze delle guerre.

Il discorso si è quindi concentrato sugli scenari internazionali, dall'Ucraina alla crisi umanitaria di Gaza, dal Libano all'Iran e allo Yemen, fino ai conflitti meno raccontati nel continente africano. 

Biancani ha evidenziato come, pur nella diversità delle situazioni e delle responsabilità, siano spesso le popolazioni civili a pagare il prezzo più alto delle guerre.

Un passaggio è stato dedicato agli appelli alla pace e al ruolo delle nuove generazioni, rappresentate anche dalle studentesse e dagli studenti presenti alla cerimonia. 

Il sindaco ha richiamato le manifestazioni e le iniziative di giovani, associazioni, lavoratori e realtà culturali che chiedono la fine dei conflitti e il rispetto della vita umana. 

Ha inoltre sottolineato l'importanza di ascoltare queste voci e di riconoscere ai giovani un ruolo attivo nella costruzione del futuro.

Biancani ha poi collegato le tensioni internazionali alle conseguenze economiche e sociali che raggiungono anche le comunità locali. 

Secondo il primo cittadino, i conflitti incidono sui costi dell'energia, dei trasporti e dei beni essenziali, con ricadute sulle famiglie e sui servizi pubblici. 

Da qui la riflessione sul rapporto tra pace e giustizia sociale e sulla necessità di interrogarsi sulle risorse destinate alla sicurezza, alla scuola, alla sanità, al lavoro e alla tutela delle persone più fragili.

Il sindaco ha precisato che pace e difesa non devono essere considerate in contrapposizione. 

Nel suo intervento ha riconosciuto il ruolo delle Forze Armate nella sicurezza nazionale e internazionale, nelle missioni all'estero e negli interventi di emergenza a sostegno delle comunità. 

In questo quadro ha citato il 28° Reggimento “Pavia”, impegnato anche in contesti internazionali, tra cui il Libano.

Sul tema della sicurezza europea, Biancani ha sostenuto la necessità di rafforzare il progetto dell'Unione, affinché possa tutelare i cittadini e assumere una posizione comune e autorevole nelle crisi internazionali. 

Ha inoltre richiamato il percorso verso un possibile esercito comune europeo.

Una parte del discorso è stata riservata al rapporto tra Pesaro e il 28° Reggimento Pavia, al quale la città ha conferito la cittadinanza onoraria. 

Biancani ha ricordato le iniziative condivise, il dialogo con le scuole e l'apertura della caserma alla comunità. 

Tra gli esempi citati, il recente concerto della Banda dell'Esercito Italiano al Teatro Rossini, che ha unito cultura e solidarietà attraverso una raccolta fondi a favore dell'AISM, l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Il primo cittadino ha fatto riferimento anche alla possibilità di una collaborazione sul fronte della sicurezza urbana, qualora venisse accolta la richiesta di attivare a Pesaro l'operazione “Strade Sicure”, in attesa del potenziamento degli organici delle Forze dell'Ordine.

In chiusura, Biancani ha ribadito che il modo più autentico per onorare chi ha perso la vita nei conflitti e chi oggi opera per la sicurezza collettiva è lavorare affinché le guerre non si ripetano. 

«La pace non è un traguardo acquisito una volta per tutte, ma una responsabilità quotidiana», ha affermato, concludendo il proprio intervento con un richiamo all'unità nazionale e alla pace: «Viva Pesaro. Viva l'Italia unita. Viva la pace».

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